Il premio Alpi presenta il libro ‘I fantasmi di Portopalo’ di G. M. Bellu
“I fantasmi di Portopalo” – spiega la segreteria del Premio – è un libro che nasce da un’inchiesta che Bellu, giornalista di Repubblica, realizzò nel 2001 per il quotidiano romano. Il libro infatti narra la storia di una strage dimenticata, il naufragio di una “carretta del mare” avvenuto il 26 dicembre 1996 nel Mediterraneo tra la Sicilia e Malta. I fantasmi del titolo sono i trecento clandestini – indiani, pakistani, tamil – annegati di fronte al piccolo porto siciliano di Portopalo di Capo Passero. Una strage dimenticata, anzi mistificata e nascosta, tiene a precisare l’autore: “La mia inchiesta è cominciata fortuitamente nel 2001, quando mi capitò casualmente tra le mani una carta di identità impigliata in una rete. Di questi episodi del destino se ne incontrano pochi nella carriera di un giornalista. Nel libro ho cercato di lasciare aperto il finale, perché stavo scrivendo una storia non conclusa. E che non si concluderà mai finché non verrà recuperato ciò che resta della barca e le famiglie potranno avere la certezza che i figli, i nipoti, i parenti riposano sul fondo del mare”.
Bellu è stato uno dei pochi giornalisti che, in questi ultimi dieci anni, si è occupato con continuità anche del caso Alpi. “Oggi purtroppo realizzare un’inchiesta giornalistica seria e completa necessita di tempi e spazi che è quasi impossibile trovare in ambito redazionale, per cui è necessario che il giornalista ricorra ad altri contesti, come quello narrativo, con tutte le difficoltà che ciò comporta – ha dichiarato Pasquale d’Alessio, presidente dell’Associazione Ilaria Alpi. “Questo è il motivo per cui il Premio promuove attivamente quest’iniziativa. Il Premio, le cui giornate conclusive si terranno a Riccione dal 2 al 4 giugno 2005, ha come tema proprio l’inchiesta scomparsa, per cui il libro di Bellu si inserisce a pieno diritto nel nostro obiettivo di valorizzazione del giornalismo di approfondimento”.
Oltre all’autore la serata di presentazione sarà animata da Francesco Cavalli, assessore alla cultura e pace del Comune di Riccione, e Silvio Castiglioni, curatore della rassegna ”Visioni di teatro contemporaneo” del teatro “Eugenio Pazzini” di Verucchio.
Contestualmente al libro Bellu ha scritto a più mani con l’attore Bebo Storti e il regista Renato Sarti la piece teatrale “la nave fantasma” che si ispira allo stesso fatto di cronaca. E proprio al teatro Pazzini di Verucchio il “Teatro della cooperativa” il 15 aprile 2005, alle 21,15 allestisce lo spettacolo. “Scrivere per il teatro è stata una scoperta, – continua Bellu – perché ha dato la possibilità di aggiungere nuove notizie, nuovi risvolti che man mano si affacciano in questa triste storia.










