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NATA IL 1° NOVEMBRE 2016

IEG compie 10 anni: a dicembre un libro per la ricorrenza

In foto: Peraboni, Ermeti, Costa
Peraboni, Ermeti, Costa
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Dieci anni di crescita, capaci di valorizzare i territori e premiare azionisti e stakeholder. Era il 1° novembre 2016 quando, da un’intuizione pionieristica fortemente voluta dall'allora presidente di Rimini Fiera Lorenzo Cagnoni, nasceva ufficialmente IEG – Italian Exhibition Group, sancendo la prima grande integrazione fieristica mai realizzata in Italia tra la Fiera di Rimini e quella di Vicenza.

Un’operazione senza eguali nel panorama nazionale che ha visto Cagnoni alla presidenza della nuova realtà e Matteo Marzotto, allora a capo dell'ente berico, nel ruolo di vicepresidente. Per celebrare la nascita del polo, unito idealmente dai prodotti simbolo Sigep e Vicenzaoro, i sindaci di allora Andrea Gnassi e Achille Variati avevano tagliato una torta d'autore firmata dal maestro pasticciere Roberto Rinaldini.

A distanza di un decennio, quel merger ha proiettato stabilmente IEG tra i primi venti organizzatori fieristici al mondo. La crescita è testimoniata dai numeri: partita nel 2016 con 270 collaboratori e un fatturato di 119 milioni di euro, la società ha chiuso il bilancio 2025 con un valore della produzione di 266,4 milioni e oltre 800 dipendenti operativi a livello globale. Con a quotazione in Borsa Italiana del 19 giugno 2019, con un titolo che, partito da un valore di collocamento di 3,69 euro, ha visto oggi quadruplicare il proprio valore.

 
Per il presidente di IEG, Maurizio Ermeti, “Questi dieci anni ci consegnano un grande player fieristico internazionale che da soli non avremmo potuto essere; un organizzatore di eventi che compete con i top player globali; una nuova, solida casa per l’oro e il gioiello, a Vicenza, che garantirà il futuro di quella community. E a Rimini, il progetto di una straordinaria opera di ampliamento che catalizzerà importanti fiere da tutto il mondo”.

“Nel panorama fieristico europeo - dice l’amministratore delegato di IEG, Corrado Peraboni - rappresentiamo un caso unico. Non una semplice integrazione, ma un progetto indu­striale capace di trasformare la distanza in valore. In dieci anni, IEG ha dimostrato che un modello multi-sede può crescere, innovare e competere a livello globale senza perdere radicamento territoriale”.

Carlo Costa, oggi chief corporate officer di IEG, che seguì in prima persona l’operazione della fusione conclude: “Il ‘progetto IEG’ con il coinvolgimento degli azionisti, e il successivo processo di integrazione ci hanno condotti ad una crescita e maturità professionale che ci hanno resi capaci di affrontare progetti decisivi come la quotazione e il processo di espansione internazionale di questi anni. Grazie IEG!”
 
Attualmente Italian Exhibition Group è impegnata con gli obiettivi del Piano Industriale 2025-2030, che a fine piano prevede il traguardo di ricavi consolidati compresi tra 360 e 365 milioni di euro. Nel prossimo mese di dicembre, per celebrare il decennale, IEG pubblicherà un libro strenna che narrerà l’evoluzione globale della Società tra il 2016 e il 2026. Il libro avrà anche una versione e-book scaricabile gratuitamente da tutte le piattaforme on line.

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