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stalking e violenza sessuale

I ricatti e le minacce di morte, ecco le accuse contro lo youtuber

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 3 min
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Prima ha attratto la vittima, un 13enne riminese, facendogli credere che gli avrebbe insegnato come diventare un famoso youtuber, poi lo ha ricattato e minacciato di morte obbligandolo a compiere atti sessuali. Sono le pesanti accuse (stalking e violenza sessuale aggravate) contenute nell’ordinanza di custodia cautelare, a firma del gip del tribunale di Rimini, Manuel Bianchi, nei confronti di Davide Favaloro, 21enne youtuber siciliano da centinaia di migliaia di follower, noto sul web col nickname di “Favarigna33”.

Favaloro e il minorenne si sarebbero conosciuti anni fa giocando online con la PlayStation. Poi, dopo essersi scambiati i rispettivi numeri di telefono, hanno iniziato a scriversi in chat. L’indagato, sfruttando la sua notorietà, avrebbe adescato il 13enne convincendolo inizialmente ad effettuare delle videochiamate nelle quali doveva mostrarsi nudo. In poco tempo, però, Favaloro si è invaghito del 13enne e ha iniziato a tempestarlo di messaggi per controllare a distanza con chi e dove fosse: “Ti amo, sei mio”, gli scriveva. Fino a quando nell’aprile 2022 non decise di raggiungerlo a Rimini. Nel corso di un incontro in un parco pubblico, lo youtuber avrebbe cercato di baciarlo venendo però respinto dalla vittima. Due mesi più tardi, invece, mentre si trovavano all’interno di un b&b dove alloggiava, il 21enne siciliano lo avrebbe costretto a compiere atti sessuali dietro la minaccia di distruggere l’auto della madre del minorenne e di recarsi sotto la sua abitazione gridando che lo amava.

Il 13enne, impaurito, per un periodo era riuscito a bloccare il suo spasimante sia sui social sia nelle varie piattaforme di gaming. Una mossa che ha mandato Favaloro su tutte le furie, che, per ripicca, ha contattato la madre del 13enne per farle sapere che le avrebbe ucciso il figlio: “Domani fuori da scuola lo ammazzo, domani non torna a casa”. Minacce reiterate nei giorni successivi dall’invio di una foto con 1.500 euro stesi sul letto e la scritta: “Ho i soldi per ammazzare suo figlio, prepari la bara”. Poi il 23 aprile scorso, ecco che lo youtuber compare sotto casa del 13enne pretendendo di incontrarlo. In quell’occasione la madre aveva chiamato polizia che riusciva nel giro di poco a rintracciare Favaloro nelle vicinanze. Lui avrebbe giustificato la sua presenza e i suoi atteggiamenti violenti dicendo di essere innamorato ma purtroppo non corrisposto.

Per il giudice per le indagini preliminari, “l’indagato ha dimostrato di avere maturato una vera e propria ossessione nei confronti del minore” con condotte che possono essere arginate solo con la custodia cautelare in carcere, così come richiesto dal pubblico ministero Davide Ercolani, che ha coordinato le indagini della Squadra Mobile di Rimini. Per Favaloro, difeso dall’avvocato Gaetano Vivona, questa mattina si sono aperte le porte del carcere di Trapani, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che avverrà domani o al massimo venerdì.

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