Hantavirus, indicazioni a Regioni: quarantena 6 settimane per contatti stretti
"La priorità nell'esecuzione dei test deve essere attribuita ai soggetti sintomatici, in particolare a quelli con quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (Hps)". E' uno dei passaggi contenuti nella circolare messa a punto dal Ministero della Salute. Le raccomandazioni fanno riferimento all'andamento del "focolaio di hantavirus tipo Andes a bordo della nave da crociera MV Hondius", che contiene un "aggiornamento della situazione e indicazioni di sanità pubblica". I test di riferimento sono quelli PCR o sierologico e le regioni dovranno effettuare una ricognizione delle strutture idonee all'esecuzione delle analisi e "a fornire riscontro entro una settimana dalla data di protocollo" della circolare, "al fine di consentire la costituzione della rete dei laboratori di riferimento nazionale". Ancora. "L'esecuzione del test molecolare per Hantavirus è considerata prioritaria nei soggetti sintomatici, in particolare in presenza di un quadro clinico compatibile con sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, al fine di garantire una tempestiva gestione clinica e l'attivazione delle appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni", continua la circolare.
La circolare raccomanda per i contatti ad alto rischio, ovvero tutte le persone a bordo della nave da crociera Hondius e le persone che hanno avuto esposizione a un caso probabile o confermato di hantavirus, la quarantena fiduciaria per sei settimane, monitoraggio quotidiano da parte delle autorità sanitarie e isolamento in caso di comparsa dei sintomi con valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione test. Ci sono poi le raccomandazioni a "non utilizzare i mezzi di trasporto pubblico né i voli commerciali per il rimpatrio"; a utilizzare una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi, evitando gli assembramenti quando "è possibile uscire per preservare la salute mentale e il benessere" durante la quarantena.
"Pur confermando - prosegue il documento - che il rischio da hantavirus per la popolazione generale dell'UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all'identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all'adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati". L'impostazione "appare necessaria in considerazione della possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario e della variabilità delle misure di sanità pubbliche adottate dai Paesi di provienenza dei passeggeri interessati dal rimpatrio a seguito dello sbarco" dalla nave Hondius in cui si è sviluppato il focolaio di hantavirus. In generale si raccomanda "attenzione alla gestione di eventuali casi importati e dei loro contatti stretti".











