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Guerra tra procure, dopo il dialogo si sblocca l’impasse

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 9 Dic 2008 17:15 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:02
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Trovata un’intesa tra i procuratori generali di Catanzaro e Salerno, per superare “la paralisi della funzione processuale”. Lo annuncia in una nota la Procura Generale della Cassazione, riportando di un incontro svoltosi a Salerno tra i magistrati inquirenti delle procure campana e calabrese. Nello steso tempo è stato avvertito il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, intervenuto nei gironi scorsi quando gli attriti tra le due procure,aveva portato Salerno a sequestrare gli atti delle inchieste a Catanzaro, insieme a perquisizioni nelle case sie magistrati. Alle quali Catanzaro aveva risposto con un “controsequestro”. Insomma, uno scontro mai verificatosi nel sistema giudiziario italiano, che aveva suscitato l’allarme del presidente Napolitano e la convocazione dei magistrati coinvolti da parte del Consiglio Superiore della Magistratura.

“In attuazione dell’Alto auspicio espresso nel comunicato della Presidenza delle Repubblica il 4 dicembre scorso – si legge nel comunicato della Procura Generale della Suprema Corte – il giorno successivo sono convenuti, nell’ufficio del Procuratore Generale della Corte di Cassazione, i Procuratori Generali di Catanzaro e Salerno; che entrambi consapevoli della estrema delicatezza e gravità della situazione venutasi a determinare, hanno raggiunto con grande senso di responsabilità istituzionale, una intesa per superare tale situazione; che l’intesa si è poi concretizzata in un incontro, svoltosi a Salerno nella giornata di ieri, tra i magistrati dei due uffici inquirenti, che ha consentito il ripristino, mediante idonee iniziative processuali, delle condizioni per il pieno esercizio della giurisdizione”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si legge in una nota del Quirinale, “ha vivamente apprezzato la comunicazione ricevuta dal Procuratore Generale della Corte di Cassazione dell’intesa, tempestivamente promossa dallo stesso Procuratore Generale, raggiunta tra le Procure di Catanzaro e di Salerno. La risoluzione, assunta dagli organi di vertice degli Uffici giudiziari nell’esercizio delle attribuzioni previste dalle disposizioni vigenti – prosegue la nota – costituisce un significativo passo verso il superamento della grave situazione di paralisi delle rispettive funzioni processuali creatasi a seguito dell’aspro contrasto tra le due Procure”.

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