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PD: congelare i licenziamenti

Gruppo Aeffe, nessuno spiraglio. Azienda conferma i licenziamenti

In foto: il presidio davanti alla sede Aeffe a San Giovanni in M.
il presidio davanti alla sede Aeffe a San Giovanni in M.
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 21 Gen 2026 17:13 ~ ultimo agg. 18:59
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Nel tavolo ministeriale che si è svolto in mattinata a Roma, il Gruppo Aeffe non ha fatto passi indietro e ha confermato i licenziamenti già comunicati per lo stabilimento di San Giovanni Marignano e quello di Milano. Lo riferisce l'assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia. “Abbiamo dovuto purtroppo registrare l’impossibilità di fare un passo avanti nella vertenza Aeffe - spiega -. La Regione Emilia-Romagna sarà vicina e supporterà con tutti gli strumenti a propria disposizione le persone che in questo momento soffrono la perdita del posto di lavoro, per favorire percorsi mirati di formazione e rioccupazione”. Complessivamente si parla di 22i esuberi, 170 dei quali nel marignanese. Nei giorno scorsi sono già state inviate 120 lettere di licenziamento. “Nei giorni scorsi avevamo lavorato di concerto con Mimit e ministero del Lavoro per mettere a disposizione di azienda e sindacati l’inedita possibilità di rivedere la procedura di licenziamento - aggiunge Paglia - per arrivare a una soluzione che rendesse meno duro l’impatto per le lavoratrici e i lavoratori. Non è stato sufficiente e quindi siamo costretti a confrontarci con la realtà di un intollerabile numero di lettere di licenziamento: per questo, nelle prossime ore convocheremo un tavolo con le istituzioni locali e i sindacati per un confronto”.

Il tavolo ministeriale è stato invece nuovamente convocato per il due marzo. "Chiediamo all’azienda un piano di rilancio credibile, sostenibile e duraturo, in grado di offrire prospettive industriali e occupazionali concrete", queste le parole del ministro Adolfo Urso. Il Mimit ha annunciato un monitoraggio costante dell’evoluzione della crisi, con incontri a cadenza periodica.

Dichiarano i deputati del Partito Democratico Andrea Gnassi, Arturo Scotto e Simona Bonafè: “Alla luce dell’incontro di oggi sulla crisi aziendale di Aeffe presso il Mimit, al quale erano presenti anche il Ministero del Lavoro, la Regione Emilia-Romagna, i sindacati e l’azienda, chiediamo che si congelino subito i licenziamenti. In tal senso abbiamo avviato interlocuzioni dirette con i ministeri interessati e sentito le parti coinvolte. Crediamo che vadano esperiti ancora, e fino all’ultimo, tutti i tentativi, anche complessi, affinché sia messo in campo ogni strumento utile a una soluzione positiva della crisi e a una concreta prospettiva industriale per un’azienda strategica del territorio e dell’intera filiera italiana della moda. Questo è quanto va fatto considerando che da oggi è stato costituito un tavolo istituzionale formale e permanente al Mimit, riconvocato con tutte le parti per il 2 marzo, e che il 16 febbraio scadono i termini per la presentazione di eventuali manifestazioni di interesse da parte di altri partner industriali. Si impone quindi un impegno immediato, continuativo e responsabile”. 

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