Governo: le principali modifiche apportate alla manovra di Bilancio
E’ arrivato nella notte, non senza polemiche e discussioni, il via libera dell’Aula della Camera alla Manovra di Bilancio del Governo Meloni: 197 i voti a favore, 129 contrari e due astenuti. Ora la manovra passa al Senato, che la esaminerà dal 27 dicembre.
Salta la misura che consentiva a commercianti e professionisti di rifiutare i pagamenti con carta e bancomat sotto i 60 euro. Per mitigare i costi delle transazioni elettroniche fino a 30 euro a carico degli esercenti arriva un tavolo permanente tra le categorie interessate. Senza costi equi e trasparenti scatterà un contributo di solidarietà delle banche per contenere le commissioni. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, gli occupabili percepiranno l’assegno nel 2023 solo per 7 mensilità. Inoltre, la quota del reddito prevista per l’alloggio, in caso di abitazione in affitto, sarà erogata direttamente al locatore dell’immobile. In più, per i percettori del sussidio di età compresa tra 18 e 29 anni che non hanno terminato la scuola dell’obbligo l’erogazione del contributo è condizionata all’iscrizione e alla frequenza di percorsi di formazione. Il bonus mobili sale a 8 mila euro, rispetto ai 5 mila previsti. I lavoratori fragili potranno lavorare in smart working fino al 31 marzo, anche con altra mansione. Termina il 31 dicembre, invece, il lavoro agile per i dipendenti con figli under 14. Slitta dal 31 gennaio al 31 marzo, lo stralcio automatico delle cartelle fino a mille euro relative al periodo 2000-2015. Escluse le multe stradali e i mancati pagamenti Imu per le quali saranno cancellati solo gli interessi. I sindaci potranno comunque decidere di non applicare la norma. Sul superbonus 110%, arriva per i condomini la proroga fino al 31 dicembre 2022 per presentare la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cilas).
.Queste, evidenzia una nota del MEF, le principali modifiche apportate durante l’esame parlamentare al testo approvato dal Consiglio dei ministri il 21 novembre
Misure a sostegno delle imprese
Per il rilancio degli investimenti privati viene rifinanziata la misura agevolativa nuova Sabatini (150 milioni complessivi). In favore delle imprese del Mezzogiorno per il 2023 viene prorogato il credito di imposta per le attività di ricerca e di sviluppo (55,2 milioni annui nel triennio di riferimento) e il credito di imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi (circa 1,5 miliardi nel 2023). Quest’ultima forma di agevolazione viene prorogata al 2023 anche per le imprese ubicate nelle Zone Economiche Speciali (65,2 milioni). Si estende, altresì, al 31 dicembre 2023 la durata delle detrazioni fiscali al 110% per le spese relative agli interventi di efficientamento energetico effettuati dai condomini rispettanti determinati requisiti e condizioni (0,6 milioni nel 2023, 61,3 milioni nel 2024 e 59,1 milioni nel 2025). Sono, inoltre, assegnati 80 milioni nel 2023 a ISMEA per la concessione di garanzie alle imprese agricole.
Lavoro e politiche sociali
Si rafforza, per il periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, l’esonero parziale dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti, elevando da 20.000 euro annui a 25.000 euro annui il limite retributivo per il riconoscimento dell’ulteriore esonero di un punto percentuale della contribuzione a carico del lavoratore (al netto degli effetti fiscali indotti 378 milioni nel 2023 e 70 milioni nel 2024). Si rivede, inoltre, la disciplina sulle diverse forme di decontribuzione volte a promuovere l’inserimento stabile nel mercato del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza, l’occupazione giovanile e l’assunzione di donne, innalzando il limite massimo dell’esonero da 6.000 euro annui ad 8.000 euro annui (al netto degli effetti fiscali 41,7 milioni nel 2023, 79,7 milioni nel 2024 e 57,1 milioni nel 2025). In favore delle famiglie, si potenzia la disciplina dell’assegno unico universale, incrementando del 50 per cento la maggiorazione mensile riconosciuta per i nuclei con quattro o più figli (64 milioni nel 2023, 67,8 milioni nel 2024, 69,4 milioni nel 2025 e oltre 70 milioni dal 2026).
Pensioni
Per il 2023 per i soggetti con età pari o superiore a 75 anni si eleva al 6,4 per cento la percentuale di incremento transitorio della pensione prevista per i pensionati con un trattamento pensionistico pari o inferiore al trattamento minimo INPS (270 milioni nel 2023).
Sanità
Si estende al triennio 2025-2027 il finanziamento in favore dei policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali (35 milioni annui nel triennio 2025-2027) e si prevede l’attribuzione di un contributo straordinario di 200 milioni nel 2022 alla Regione siciliana a titolo di compartecipazione alla spesa sanitaria regionale.
Misure per contenere gli effetti del caro energia
Nel 2023 l’aliquota IVA si riduce al 10% per i pellet (133,4 milioni) e al 5% per i consumi associati al teleriscaldamento relativi al primo trimestre dell’anno (62,2 milioni) e si sospendono fino al 31 gennaio 2023 i procedimenti di interruzione della fornitura per i clienti finali allacciati alla rete del trasporto del gas naturale (50 milioni).
Fisco
Si segnala, in particolare, la modifica della disciplina per l’accesso al regime di contabilità semplificata, prevedendo l’innalzamento dai 400.000 euro ai 500.000 euro di ricavi e compensi per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero da 700.000 euro a 800.000 per le imprese aventi per oggetto altre attività (con effetti complessivi pari a circa 139 milioni nel 2024), nonché l’innalzamento dal 3 al 6 per cento della deducibilità delle quote di ammortamento dei fabbricati strumentali utilizzati in determinati settori (circa 51 milioni nel 2024 e 29 milioni annui nel periodo 2025-2027).
Giovani
Per favorire l’accesso dei giovani ad iniziative culturali, tramite la revisione dell’attuale misura per la card diciottenni, sono istituite dal 2023 la “carta della cultura giovani”, a beneficio di tutti i residenti appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro e utilizzabile nel diciannovesimo anno di età, e la “carta del merito”, in favore dei ragazzi che hanno conseguito entro il diciannovesimo anno di età il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati con una votazione di almeno 100 centesimi.
Enti locali
Per i residenti nei Comuni del centro Italia colpiti dal sisma 2016 si proroga al 2023 l’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo e di registro per le istanze e i documenti presentati alla PA (60 milioni). Si prevedono nuove assunzioni nei vari enti e comparti della PA, per le quali si segnala, in particolare, l’istituzione di un fondo finalizzato alle assunzioni del personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (90 milioni nel 2023, 95 milioni annui nel biennio 2024-2025 e importi crescenti fino a 126 milioni dal 2033). Si stanziano, infine, contributi per le università non statali (30 milioni annui dal 2023).












