Concessioni demaniali, in Gazzetta il "bando tipo" per garantire omogeneità
Qualcosa si muove, a livello nazionale, sul fronte delle concessioni demaniali. Dopo tanti annunci seguiti da pochi fatti, il 12 marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che, all’articolo 8, prevede il cosiddetto “bando tipo”. L’obiettivo, precisa il decreto, è quello “di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni”. Per ulteriori dettagli, neanche a dirlo, ci sarà ancora da attendere visto che entro 30 giorni lo schema dovrà essere sottoposto alla Conferenza unificata con le Regioni e i Comuni. Qualche anticipazione sui contenuti era però già arrivata a fine febbraio dal ministro Salvini: suddivisione delle concessioni in lotti e accesso garantito alle microimprese per impedire l’arrivo di grandi gruppi o investitori stranieri e, per i concessionari uscenti, l’indennizzo per gli investimenti non ancora ammortizzati e soprattutto l’equa remunerazione su quelli degli ultimi cinque anni. Questione sempre contestata dall’UE. In attesa dei dettagli, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale potrebbe già avere i primi impatti. Secondo il SIB Confcommercio infatti, giurisprudenza alla mano, stabilire le modalità di affidamento delle concessioni è nelle competenze esclusive dello Stato e i comuni sono tenuti ad uniformarsi al modello che sarà emanato. Fino ad allora quindi tutto fermo: procedendo alle gare infatti gli Enti Locali, secondo il Sib, si esporrebbero a decine di eventuali ricorsi al TAR da parte degli operatori per violazione dei principi di imparzialità. Si tratta ora di capire se i comuni, pronti anche nel riminese alle prime evidenze pubbliche per alcune limitate aree di ombreggio, attenderanno ancora o tireranno dritto.












