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il timore degli investigatori

Giuliano torna a vivere nel condominio dove è stata uccisa Pierina

In foto: al centro Giuliano Saponi, dietro di lui la sorella Chiara (foto Migliorini)
al centro Giuliano Saponi, dietro di lui la sorella Chiara (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Giuliano Saponi ha deciso: torna a vivere con la moglie Manuela e con la figlia, nel condominio di via del Ciclamino 31 dove ormai tre settimane fa è stata uccisa a coltellate la madre, Pierina Paganelli. A giorni il 53enne uscirà dalla clinica Sol et Salus in cui ha trascorso gli ultimi mesi per recuperare dal grave incidente stradale occorsogli il 7 maggio scorso (vedi notizia). I suoi fratelli, Giacomo e Chiara, si erano offerti di ospitarlo almeno inizialmente, invece Giuliano ha espressamente chiesto e ottenuto di fare ritorno nel suo appartamento, con sua moglie e sua figlia, sullo stesso pianerottolo di quello della defunta madre. Una decisione che i legali dei Saponi, gli avvocati Monica e Marco Lunedei, questa mattina hanno comunicato al sostituto procuratore Daniele Paci, che coordina le indagini sull’omicidio di Pierina.

Tornare a vivere nel condominio in cui è stata assassinata la madre, con il responsabile o i responsabili ancora in libertà, rappresenta per gli avvocati della famiglia Saponi ma anche per gli stessi investigatori un elemento di preoccupazione che, probabilmente, richiederà un presidio costante da parte della polizia in via del Ciclamino.

Del resto chi indaga sulla morte di Pierina ritiene che l’assassino abbia avuto facile accesso al condominio e non si può nemmeno escludere che possa addirittura abitare nello stesso complesso residenziale. Finora i sospetti della Squadra Mobile ruotano attorno all’ambito familiare-condominiale. Non ci sono indagati, è bene precisarlo, ma la moglie di Giuliano, Manuela Bianchi, il fratello Loris, il presunto amante di Manuela, Louis Dassilva, e sua moglie Valeria sono stati ascoltati più volte dagli inquirenti come persone informate sui fatti e hanno subìto delle perquisizioni. Loro, per arrivare alla verità, si sono affidati allo stesso studio legale, quello dell’avvocata Nunzia Barzan, che si avvale della consulenza del fratello Davide Barzan e del criminologo Ezio Denti. “Siamo totalmente estranei a quanto accaduto a Pierina e vogliamo aiutare gli investigatori ad arrestare il colpevole”, hanno fatto sapere i quattro nei giorni scorsi ai cronisti presenti sotto casa.

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