Giro. Passati fuggitivi e gruppone, dalle 13.30 l’operazione deflusso
Alle 13.16, dopo la partenza da piazzale Roma e la passerella per le strade riccionesi, è ufficialmente iniziata la 13esima tappa del Giro d’Italia: la Riccione-Cento di 179 kilometri. Subito con una fuga, quella di Tarozzi, Tonelli e Pietrobon che, con il gruppone che non si scompone, guadagnano 3’20” dopo 11 km. Alle 13.30 circa la carovana, dopo avere attraversato Riccione, Rimini e Santarcangelo, è entrata nella provincia di Forlì-Cesena.
Passati fuggitivi, gruppone e auto e moto al seguito si sono potuto riaprire tutte le strade e cominciare il deflusso del traffico, che aveva creato rallentamenti e code nelle strade alternative soprattutto all’altezza dei principali nodi cittadini in particolare intorno alle ore 11:45 e alle ore 13 in concomitanza con il passaggio della carovana rosa pubblicitaria e degli atleti. In generale, sottolinea l’Amministrazione Comunale, il traffico è risultato regolare senza particolari intoppi.

Tra divise e volontari erano quasi 190 gli uomini impegnati al controllo degli incroci stradali. Nello specifico erano 106 le divise comunali complessivamente impegnate, contando anche alcuni agenti della Polizia Locale di Bellaria Igea Marina, che si sono affiancati ai colleghi riminesi. Oltre a 12 ufficiali della Polizia Locale di Rimini, addetti al coordinamento e a 30 volontari, provenienti da tre differenti associazioni: “Pedale Riminese”, “Ass. Nazionale Carabinieri” e “Frecce Rosse”.
A questo dispiegamento di forze si sono aggiunti anche agenti della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, impegnati con presenza e pattuglie dispiegate sul territorio e operative a fianco della Polizia Locale.
In particolare è stata presidiata, fino al passaggio della fine gara, tutta la statale 16 e la via Emilia, concentrando l’attenzione nei 6 varchi (mare-monte) rappresentati dalle 4 rotatorie – Varisco/Rosmini (rotonda dei Vigili del Fuoco), Covignano, rotonda ‘Valentini’ (accesso quartiere Padulli da via Tosca), via della Fiera/Grotta Rossa – e 2 sottopassi – vie Rodriguez e Marecchiese. Chiuse completamente, come programmato, le due rotatorie delle Befane e di via Coriano.
Nonostante una situazione sotto controllo, non sono mancate però le proteste (con clacson e urla) da parte di numerosi automobilisti che, insofferenti alle code, avrebbero voluto “tagliare” sulla Statale sfruttando i varchi consentiti ma negli orari di chiusura totale proprio per il passaggio di staff e atleti. Situazioni comunque da mettere in conto. Alle 13.30, dopo avere attraversato Riccione, Rimini e Santarcangelo, la carovana è entrata nella provincia di Forlì-Cesena e le strade sono state definitivamente riaperte consentendo il deflusso del traffico.










