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RISPOSTA ALLE POLEMICHE

Futuro della spiaggia di Rimini, Sadegholvaad: "Prospettive a lungo termine"

In foto: il sindaco Sadegholvaad
il sindaco Sadegholvaad
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, torna sulla questione spiaggia e del suo sviluppo futuro in base al nuovo piano dell'arenile dopo le polemiche sulle future gare per l'assegnazione delle concessioni demaniali e il tema delle maxi aggregazioni tra stabilimenti:
 
"Posso tranquillizzare tutti coloro i quali, singoli o associazioni, stanno dicendo la propria sul futuro della spiaggia di Rimini - esordisce il sindaco -: l’amministrazione comunale sceglierà con equilibrio in una prospettiva strategica, e non della conservazione o del giorno per giorno, inseguendo affannosamente questo e quello. 
 
La spiaggia, in questo momento, è la ‘fascia di mezzo’ compresa tra le due grandi opere che hanno rivoluzionato la ‘cartolina’ e la sostanza stessa del modello sociale ed economico della città: il PSBO e il Parco del Mare. Innovazione e sostenibilità, risultati e vocazioni mantenute, un ponte concreto ad unire passato, presente e futuro: se Rimini è ancora in testa nella classifica delle città balneari più attrattive del Paese, e dunque ha incrociato le esigenze e le attese di un turismo in fortissima evoluzione, lo si deve a questo ‘work in progress’ (ormai molto in progress...), cominciato 20 anni fa con il Piano strategico e quindi tirato su pezzo per pezzo con investimenti unici in Italia. Bene, alla luce di tutto questo, e rispondendo alla medesima richiesta di strategicità nonché dell’integrazione con i due interventi citati, la spiaggia di Rimini muterà anch’essa, favorendo l’innovazione, un più alto livello di sensibilità ambientale, mantenendo le specificità che ne hanno fatto la fortuna.  
 
Inutile contrapporre innovazione a tradizione: la decisione del Comune di Rimini in ordine a piano dell’arenile e alle evidenze per le concessioni balneari disporranno soluzioni e criteri improntati all’interesse comune dove l’obiettivo dichiarato è il presente e il futuro del nostro motore sociale ed economico. Peraltro, a ben guardare, se la spiaggia che verrà fosse la derivata di quello che si sente e si legge in questi mesi e in queste settimane... beh, non sarebbe neanche possibile giungere al traguardo di una semplice somma di singoli interessi visto che molte delle proposte avanzate sono palesemente in contrasto l’una con l’altra.  
 
In conclusione, il nuovo piano dell’arenile avrà un livello superiore di armonizzazione ambientale e di crescita dei servizi; potranno esserci alcune macro aggregazioni, là dove è utile che ci siano; sarà senza dubbio tutelata la caratteristica dello stabilimento balneare riminese e della micro aggregazione perché questo è un valore non negoziabile. Ma deve essere chiaro che la spiaggia va innovata perché negli ultimi 20 anni poco o nulla è stato fatto sul fronte degli investimenti, anche a causa delle cicliche incertezze e ‘stop and go’ sul tema dei bandi. Nel frattempo però, almeno a Rimini, gli investimenti, enormi, sono stati fatti sul fronte della salute del mare e sulla vivibilità del nuovo lungomare, da nord a sud. E la spiaggia non può rimanere indietro perché comunque il mondo, e le esigenze dei turisti, vanno impetuosamente avanti. L’amministrazione ha ascoltato, ascolta, ascolterà e poi avrà l’onore di decidere. Una cosa è certa: non farà spallucce lasciando tutto come prima (cosa impossibile, peraltro, per legge)".  
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