Furto del Tabernacolo a San Giorgio: sacerdoti di Cattolica vicini alla comunità
Un gesto grave e doloroso per la comunità quello che ha colpito la chiesa di San Giorgio in Conca della Parrocchia di Santa Maria di Nazareth a Montalbano. Venerdì 7 agosto, al momento della chiusura serale della chiesa, è stato scoperto che il tabernacolo era stato divelto e asportato mentre le ostie consacrate sono state ritrovate sparse nell'area verde circostante. Un gesto inqualificabile, si legge in una nota, che ferisce al cuore la sensibilità di tutti i credenti e che merita una ferma condanna per la gravità dell'atto compiuto. Immediato l'allarme al 112 con i Carabinieri della Tenenza di Cattolica che si sono occupati dei rilievi del caso e hanno avviato le indagini per fare piena luce sull'accaduto.
Ad esprimere profonda vicinanza e affetto a tutti i fedeli della comunità di Montalbano sono l'amministratore parrocchiale don Eugenio Savino e i sacerdoti don Andrea Scognamiglio e don Eugenio Facondini. "Lo sgomento per quanto accaduto è grande – dichiarano – ma la risposta della Chiesa risiede da sempre nella forza dell'Amore e della Misericordia. Confidiamo con fermezza nella potenza dell'Eucarestia: un mistero di Grazia che tutto perdona e tutto sana. Anche di fronte a un fatto così grave, la nostra risposta rimane la preghiera per chi ha compiuto questo gesto, confidando nella capacità della Grazia di toccare e trasformare ogni cuore". I tre sacerdoti invitano tutti i fedeli ad accompagnare con la preghiera il cammino della comunità di Montalbano, confidando nel lavoro delle forze dell'ordine e nella presenza costante del Signore, luce e conforto per l'intero territorio.










