Funzionari comunali assolti: nessun falso nella perizia contro presunti abusi
Si è conclusa con una sentenza di assoluzione, in abbreviato, la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti l'allora responsabile dell’Unità Operativa del Comune di Rimini, un 60enne riminese difeso dagli avvocati Moreno Maresi e Monica Morolli, e una sua dipendente 50enne (difesa dall'avvocato Andrea Muratori). Il gup del tribunale di Rimini, Raffaele Deflorio, si è pronunciato questa mattina (lunedì) in merito alle accuse di falsa attestazione e abuso d’ufficio contestate ai due pubblici ufficiali. Al centro del procedimento vi era una perizia tecnico-estimativa del 2021 relativa a un immobile situato a Rimini. Secondo la Procura, il documento sarebbe stato redatto falsamente per evitare la demolizione di alcuni abusi edilizi riscontrati sulla proprietà, permettendo invece la sostituzione della sanzione ripristinatoria con una semplice sanzione pecuniaria.
Nonostante il pubblico ministero avesse avanzato una richiesta di condanna a 8 mesi di reclusione per il reato di falso, il giudice ha accolto la tesi difensiva. Nello specifico, per l'accusa di falso, il gup ha assolto gli imputati "perché il fatto non costituisce reato". Per quanto riguarda invece l'imputazione di abuso d’ufficio, è stata pronunciata l'assoluzione poiché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, a seguito dell'abrogazione della norma. Assolto anche il tecnico della proprietà, difeso dall'avvocato Luigino Biagini.
L'avvocato Maresi ha espresso "ampia soddisfazione" per la decisione, sottolineando come la sentenza confermi la regolarità e la correttezza del comportamento tenuto dai dipendenti pubblici del Comune di Rimini. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni.
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