Indietro
menu
per 1,4 milioni

Frode fiscale legata ad impresa di facchinaggio. Due indagati e sequestri

In foto: la Guardia di Finanza di Rimini
la Guardia di Finanza di Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Due persone indagate e e sequestro preventivo per un valore di 1,4 milioni. Nella mattinata di lunedì i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dal Pubblico Ministero, di disponibilità finanziarie, immobili e società. Le due persone dovranno rispondere a reati di frode fiscale, indebita percezione di contributi e bancarotta fraudolenta.
Le indagini, avviate a seguito del fallimento di una società riminese attiva nel comparto della logistica e del facchinaggio per aziende nazionali ed internazionali, hanno permesso di ricostruire un meccanismo illecito basato sull’utilizzo di imprese subappaltatrici destinate ad accumulare rilevanti debiti tributari e previdenziali per poi essere condotte al fallimento, consentendo alla società capofila di praticare condizioni economiche particolarmente
competitive sul mercato grazie ai risparmi d’imposta.
Contestualmente, sono state ricostruite operazioni finanziarie prive di adeguata giustificazione economica e documentale, tra cui prelievi di contante, che hanno
contribuito ad aggravare il dissesto della società fino a determinarne il successivo fallimento.
Tra le condotte contestate figura anche l’indebita percezione di contributi a fondo perduto erogati nell’ambito delle misure di sostegno economico introdotte durante il Covid.
Rilevate anche operazioni di depauperamento del patrimonio personale riconducibile all’amministratore di fatto della società, realizzate attraverso atti di donazione in favore di familiari al fine di sottrarre beni e disponibilità economiche a possibili azioni di recupero.

Altre notizie