Flotilla. Il console fa visita ai sei detenuti. In corso espulsione
Ne ha dato notizia il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, nel corso del consueto briefing settimanale alla stampa. Sottolineando che viene garantito il “massimo sostegno istituzionale agli italiani, Massari ha precisato che ieri mattina, nelle prime convulse ore, “non è stata data luce verde immediata” per il contatto con gli italiani da parte delle autorità israeliane. Ma subito dopo il problema si è risolto. L’Ambasciata d’Italia ha seguito fin dall’inizio “con la massima attenzione” la vicenda, ha aggiunto Massari, e sta assicurando la “massima tutela dei diritti” dei connazionali. Da parte sua, l’Unità di crisi è in contatto costante con i detenuti, con i rappresentanti italiani e con i rappresentanti italiani del Movimento. In un solo caso, quello dell’italo-tedesco Farraggi, non è stato stabilito un contatto con la famiglia che non si trova in Italia. Massari ha spiegato che, dopo il rifiuto di lasciare il Paese da parte sia dei sei italiani (due dei quali con un doppio passaporto) sia delle altre centinaia di attivisti di diverse nazionalità, è in corso l’iter di espulsione che può durare al massimo 72 ore. Ed è questo, quindi, il motivo della detenzione.
(Ansa))











