Firmato il protocollo per la qualità e la sicurezza degli appalti pubblici
“Concludo il mio mandato sottoscrivendo un atto importantissimo” ha commentato Calandrella. Mentre Fabbri ha fatto il punto sulla situazione riminese. “Da un’indagine che abbiamo condotto con le Usl romagnole abbiamo verificato che sono aumentati gli incidenti sul lavoro e gli abusi” ha detto il presidente della Provincia, che ha riscontrato come altro punto critico la diminuzione reale delle retribuzioni: “il reddito reale lordo è calato di 3,4 punti in dieci anni, quando la media europea aumenta di 6,8 punti”.
“Il Rapporto dell’ISTAT sull’occupazione nel 2001 parla di un tasso d’irregolarità del lavoro in Italia del 15,1% – ha aggiunto Vittorio Buldrini, assessore comunale alle Politiche del Lavoro -. Rimini con il 29,5% detiene il record tra le province dell’Emilia Romagna”.
Si è parlato anche dell’uso dei vigili urbani per i controlli sul lavoro nero all’interno delle aziende. “Purtroppo abbiamo dovuto accusare una battuta d‘arresto, che ci è pervenuta solo ieri dopo 11 mesi di lavoro” ha detto in merito Buldrini, che ha aggiunto: “nel caso questo progetto venga fatto fallire, pensiamo che il Ministero del Lavoro debba assumersi la piena responsabilità nel rifiutare un aiuto che gli viene proposto”.
Sulle cosiddette “guardie rosse” è intervenuto anche il capogruppo in consiglio comunale di Alleanza Nazionale, Gioenzo Renzi. “E’ chiaro che gli agenti di Polizia Municipale – si legge in una nota – dovranno limitarsi ai soli compiti di accompagnamento e presidio, in quanto l’attività di vigilanza in materia di lavoro è esclusiva competenza degli organismi previsti dalle leggi dello Stato”.












