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Accuse pesanti per i due

Fidanzato e suocero carcerieri, ragazza liberata

In foto: repertorio
repertorio
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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E’ stata segregata in casa, maltrattata e picchiata dal fidanzato e dal suocero: una ragazza di 19 anni, macedone è stata soccorsa e portata in Pronto soccorso dalla Polizia di Rimini che, coordinata dal pm Davide Ercolani, ha arrestato per sequestro di persona, lesioni e maltrattamento in famiglia, padre e figlio, di 50 e 24 anni, di origine kosovara ma residenti in Italia da vent’anni.

La ragazza aveva conosciuto su Facebook il fidanzato: dopo un mese di messaggi in chat e scambi di foto aveva deciso di lasciare la Macedonia per trasferirsi a casa del fidanzato a Rimini. Il ragazzo e il futuro suocero erano diventati i suoi carcerieri, le avevano confiscato cellulare e passaporto, costringendola a fare da cameriera sotto la continua minaccia di violenze. Quando è riuscita a prendere il telefonino del fratello del fidanzato, la ragazza ha chiesto aiuto al padre in Macedonia che ha chiamato la Polizia italiana. Quando la polizia è entrata nell’appartamento, la ragazza è corsa verso un agente gridando che in quella casa lei non voleva più rimanere. E’ stata liberata e accompagnata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato i segni lasciati dalle percosse subite: lividi ed ecchimosi su tutto il corpo tranne che in viso, parte che i due uomini pare non colpissero mai per rendere meno evidenti le sevizie.

Nei prossimi giorni saranno interrogati dal giudice per le indagini preliminari. Nel frattempo la squadra mobile indagherà sulle responsabilità degli altri familiari, in primis la suocera spesso testimone delle violenze.

 

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