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denunciati i titolari

Festa abusiva in un noto locale di Rimini interrotta dalla polizia di stato

In foto: il locale
il locale
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 19 Gen 2026 09:45 ~ ultimo agg. 11:19
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La polizia di Stato di Rimini è intervenuta nei giorni scorsi per interrompere una festa abusiva al Macaco Vibes, in via Marecchiese tra Villaggio Azzurro e Spadarolo. L'intervento è nato a seguito delle notizie uscite nel fine settimana sulla stampa e sui social network, dove si pubblicizzava un evento per una serata.

Il personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Rimini si è quindi recato sul posto per verificare la situazione e ha trovato già all'esterno del locale musica ad alto volume e una folla di persone accalcata all'esterno.

All'interno del locale si stava svolgendo una vera e propria festa con un deejay per l'intrattenimento musicale e un notevole sovraffollamento di persone. Per permettere a tutte le persone di ballare erano stati spostati tavoli e sedie, accatastati alle pareti del locale, illuminati da luci stroboscopiche. 

Gli agenti hanno subito costatato l'evidente pericolo per la sicurezza delle persone a causa della calca e della inadeguatezza palese dell’unica uscita di sicurezza presente. Inoltre, dal controllo effettuato immediatamente sul posto, il titolare del locale ha fornito un’autorizzazione per l’attività di ballo, limitata tuttavia solo ad una minima porzione del locale e per un numero di persone molto inferiore a quello riscontrato.

A quel punto gli Agenti, in collaborazione con l’esercente, sono intervenuti per far abbassare progressivamente la musica (fino a cessarne la propagazione), e a favorire un regolare deflusso delle persone, fino a raggiungere i limiti di capienza previsti in licenza.

Da un successivo controllo nei giorni successivi presso gli Uffici comunali è emerso che nello scorso maggio era stata sospesa la licenza per il ballo per la mancanza della SCIA antincendio, richiesta dal Comando del VVFF, sulla base del DPR 151 del 2011, nel caso di locali che effettuano attività promiscua di ristorazione e di pubblico spettacolo, con superficie superiore ai 200 mq.

Al termine degli accertamenti effettuati entrambi i gestori del locale sono stati deferiti presso la locale Procura della Repubblica per la mancanza della agibilità dei locali al tipo di attività in corso e per la mancanza della licenza per l’attività di trattenimento danzante e pubblico spettacolo.

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