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Cittadella dell'insicurezza

Ex Questura. Casadei: demolizione già possibile. De Sio: e se arriva supermercato allo stadio?

In foto: lo stabile di via Ugo Bassi
lo stabile di via Ugo Bassi
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Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Sull’area di via Ugo Bassi a Rimini, sulla quale è in corso un braccio di ferro tra comune e proprietà, sono emersi alcuni spunti interessanti nel corso del dibattito che ha visto protagonisti il consigliere comunale Pd Giovanni Casadei e il consigliere della Lega Luca De Sio, ospiti di Fuori dall’Aula su Icaro TV (canale 18).

Casadei, ad esempio, ha spiegato che Asi non avrebbe ancora formalizzato all’amministrazione la nuova proposta (resa nota alla stampa nel mese di dicembre) che prevede la realizzazione del solo supermercato di 1500 mq più 4500 di spazi a servizio, con la cessione delle altre aree al comune. Il consigliere, in merito alle proteste dei residenti dell’area che lamentano degrado e insicurezza, ha poi ricordato che la proprietà anche senza un accordo col comune potrebbe già demolire l’immobile con una semplice Cila. Per decidere il futuro dell’area, senza dover attendere i tempi del nuovo Pug, è necessario un accordo di programma che, ha spiegato Casadei, deve però tenere conto anche di quanto prevederà il progetto per il nuovo stadio e quello della cittadella della sicurezza nella ex caserma Giulio Cesare. “Attendere il Pug o anche la presentazione dei progetti su stadio ed ex caserma è una scelta legittima che si assume il sindaco – ha ribattuto De Sio – però bisogna dire alla città che quell’area resterà così ancora per tanti anni. Perchè il Pug doveva essere definito nel 2023 e invece non è neanche agli albori. Lo stesso vale per lo stadio che doveva essere pronto a novembre e ancora non se ne sa niente“. Il consigliere della Lega lancia poi un altro interrogativo. “Il progetto per lo stadio potrebbe anche contemplare un supermercato, magari di 1500 metri quadri. E questo come si traduce? Il sindaco ci sta forse dicendo che dobbiamo aspettare perché potrebbe arrivare un supermercato nell’area Stadio e allora non si può realizzare alla ex Questura? Se le cose stanno così il privato dovrebbe saperlo.

Fuori dall’Aula. La cittadella dell’insicurezza

Doveva essere la nuova Questura di Rimini, la Cittadella della Sicurezza, invece ormai da vent’anni si è trasformata in simbolo di degrado. Tanto si è detto e scritto dell’area di via Ugo Bassi ma finora quello che manca è proprio una soluzione concreta e fattibile. Per i residenti della zona e per tutta la città la speranza si era riaccesa nel 2021 con l’acquisto da parte di Ariminum Sviluppo Immobiliare per 14,5 milioni di euro, dopo una gara al rilancio con Conad. Nel frattempo sono passati ormai due anni e mezzo e l’area, attualmente priva di pianificazione urbanistica, è finita al centro di un braccio di ferro tra proprietà e comune. Senza un accordo di programma infatti, tutto è destinato a restare fermo fino al prossimo Piano Urbanistico Generale. Questione di parecchi anni. Asi ha presentato un progetto, chiamato Rimini Life, bocciato però dalla Giunta che non vi ha ravveduto il necessario interesse pubblico. Oggetto del contendere, in particolare, l’area commerciale: non tanto i 1500 metri quadrati di superficie di vendita ma i 4500 a supporto. Il comune teme infatti la realizzazione di un hub logistico ritenuto troppo impattante per la viabilità dell’area. Ipotesi sempre categoricamente smentita da Asi che, sul finire dello scorso anno, ha avanzato anche una nuova proposta al comune: niente più residenziale, studentati e biblioteche ma solo i 6.000 metri quadri di commerciale e aree a servizio, con la cessione gratuita degli altri spazi all’amministrazione. Proposta che non sembra aver spostato gli equilibri: il comune ritiene infatti che qualsiasi decisione sull’area di via Bassi debba coincidere con un ragionamento più ampio che coinvolga anche la Cittadella della Sicurezza che nel 2027 dovrebbe sorgere nella vicina ex caserma e il progetto privato sul nuovo stadio di cui si attendono a breve gli elaborati. Ci sarà quindi ancora da attendere. I residenti della zona sono però allo stremo e hanno deciso di alzare la voce e denunciare le criticità che vivono ogni giorno. E’ nato quindi il Comitato Basta Degrado nella ex questura che ha lanciato una petizione online per chiedere al comune di risolvere la situazione: oltre 700 le firme raccolte. Basteranno a sbloccare lo stallo e restituire sicurezza e ordine all’area?

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