Ex OGR. Il deputato Gnassi interroga i Ministri Salvini e Urso e chiede tavolo
Con una interrogazione presentata in Commissione ai Ministri delle Infrastrutture e delle Imprese e del Made in Italy Matteo Salvini e Adolfo Urso il deputato del PD Andrea Gnassi ha chiesto l'intervento del Governo a sostegno dei 170 lavoratori dell'Ex OGR di cui è a rischio il futuro. Gnassi ha chiesto la "convocazione con la massima urgenza di un tavolo di confronto alla presenza del Direttore Tecnico di Trenitalia Domenica Scida".
"L’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive di Rimini - ricorda Gnassi - è sempre stata una realtà strategica per il territorio e negli anni 2000 era arrivata a occupare oltre 400 addetti di grandissima professionalità fra lavoratori diretti di Trenitalia e personale degli appalti ferroviari. Trenitalia l’ha però depotenziata progressivamente senza mai mettere sul tavolo prospettive di rilancio o sviluppo industriale e oggi è più che mai a rischio di ulteriore ridimensionamento in termini di investimento e di marginalizzazione dal punto di vista industriale e occupazionale"
La cronostoria degli ultimi anni
Nel luglio 2019 è stato sottoscritto tra Trenitalia, Organizzazioni sindacali regionali e RSU, un accordo che prevedeva un percorso di investimenti infrastrutturali finalizzati alla riconversione dello stabilimento di Rimini, con l’avvio di una nuova linea manutentiva su rotabili a composizione bloccata, a fronte del progressivo superamento della manutenzione dei locomotori diesel. Un accordo che si inseriva in un quadro più ampio di intese territoriali (16 ottobre 2018, 9 luglio 2019, 17 gennaio 2020) con cui si mirava a garantire l’evoluzione industriale degli stabilimenti di Bologna e Rimini, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rispetto del turnover. Il 7 maggio 2022, dopo importanti e partecipate mobilitazioni dei lavoratori, tutte le parti hanno poi sottoscritto un verbale in cui si condividevano il mantenimento dei livelli occupazionali negli stabilimenti emiliano-romagnoli nel rispetto del turnover, la continuità produttiva delle OMC di Bologna e Rimini e la graduale conversione delle lavorazioni diesel in nuove lavorazioni per l’OMCL di Rimini. Il 26 maggio 2023, in Regione Trenitalia ha addirittura presentato un progetto di sviluppo che, per Rimini, prevedeva la conferma delle lavorazioni sui mezzi diesel e la lavorazione e riconversione di vecchi treni ad uso turistico, valorizzando il know-how dello stabilimento e il mantenimento di tutti i livelli occupazionali. Poi è arrivato un progressivo ridimensionamento dei lavoratori in produzione all’OMCL di Rimini, con il venir meno del turnover e la conseguente messa in discussione del mantenimento dei livelli
occupazionali. Il 6 ottobre 2025 le stesse Organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto alla Regione Emilia-Romagna l’istituzione di un tavolo di confronto dedicato al futuro dello stabilimento, in continuità con il precedente confronto istituzionale












