Ex Ogr fuori dai piani Trenitalia. Marcello: Bologna non sia piano B per Rimini
La giunta regionale chiarisca quali iniziative urgenti intenda assumere per salvaguardare le Officine Grandi Riparazioni - OMCL di Rimini e per garantire la tutela dei 176 dipendenti attualmente impiegati nello stabilimento. A chiederlo, con un’interpellanza in aula, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello.
“Le Officine Grandi Riparazioni di Rimini, oggi Officina Manutenzione Ciclica Locomotive – spiega Marcello – rappresentano, da oltre un secolo, un presidio industriale e occupazionale di grande valore per la città di Rimini e per l’intero territorio regionale, costituendo un simbolo storico e produttivo profondamente radicato nella comunità locale. Lo stabilimento impiega attualmente circa 176 lavoratrici e lavoratori diretti di Trenitalia, oltre all’indotto, con professionalità altamente qualificate che nel tempo hanno garantito continuità produttiva e competenze specialistiche”.
Marcello ricorda che “con gli accordi sottoscritti tra il 2018 e il 2022 tra Trenitalia, organizzazioni sindacali e istituzioni era stato delineato un percorso di riconversione e rilancio dello stabilimento di Rimini, fondato su investimenti infrastrutturali e sull’attivazione di nuove linee manutentive, al fine di garantire la continuità produttiva e il mantenimento dei livelli occupazionali”. “Al posto della manutenzione di treni di vecchia concezione diesel – prosegue l’esponente di FdI - era stata proposta la possibilità di produzione di componentistiche per treni o la manutenzione di mezzi a composizione bloccata: tali impegni, tuttavia, risultano a oggi in larga parte disattesi, con investimenti mai concretamente avviati e una persistente situazione di incertezza sul futuro industriale del sito”. Da qui l’interpellanza per chiedere alla Regione in che modo intenda attivarsi con Trenitalia, in raccordo con il governo nazionale, per scongiurare la chiusura delle storiche officine di Rimini e garantirne un reale rilancio, fondato su un piano industriale chiaro e coerente con gli impegni già assunti.
A rispondere in aula è l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia. “Abbiamo saputo nel peggiore dei modi, da Trenitalia, che gli impegni presi con la Regione e con le organizzazioni sindacali potrebbero essere disattesi – afferma Paglia -. Siamo in un contesto noto di conclusione di un pezzo di attività e si sarebbe dovuto andare verso una ristrutturazione, in continuità con l’attività storicamente realizzata". "Poi - prosegue Paglia -, abbiamo appreso che su questo c’è un problema perché, se è vero quello che il 14 gennaio è emerso al tavolo del MISE, ovvero che lo stabilimento di Rimini risulta cancellato dai piani strategici di sviluppo manutentivo, questo chiaramente non può andare bene”. Paglia ha ribadito come la Regione intenda rappresentare la questione in tutte le sedi, avviando un’interlocuzione diretta che avverrà già nei prossimi giorni. “Vorremmo portare rapidamente Trenitalia a un tavolo regionale con le organizzazioni sindacali – prosegue - C’è un tavolo aperto a livello nazionale, ma c’è anche un tema specifico che riguarda il nostro territorio. Intanto, chiederemo la garanzia che a Bologna si tenga il 100% delle manutenzioni e questo, ovviamente, avrà un riverbero anche su Rimini. Inoltre, chiederemo il rispetto degli accordi già presi o, in alternativa, un piano di investimenti che sia coerente in termini di posti di lavoro e attività”.
Prende atto della risposta il consigliere Marcello. “Non vorrei, tuttavia, – conclude – che Bologna andasse a costituire un ‘piano B’ per i lavoratori riminesi in termini di trasferimento, perché la situazione per loro diverrebbe complessa. Continuerò a monitorare la vicenda e spero lo faccia anche questo assessorato, in un confronto costante con il governo e Trenitalia”.












