Eventi a ex polveriera di Riccione, progetto impattante? Prosegue il dibattito
E' proseguito in questi giorni a Riccione il dibattito sul progetto di trasformare l'ex polveriera di via Piemonte in spazio per ospitare eventi. L'Amministrazione Comunale ha assicurato che tutto avverrà nel rispetto dell'ecosistema, con precise garanzie richieste al gestore. Ma le associazioni ambientaliste restano della loro idea: rescindere il contratto e ripensare l'area con una progettazione partecipata nel rispetto delle indicazioni regionali per quell'area.
I chiarimenti dell'Amministrazione Comunale:
L’area dell’ex polveriera non ospiterà mai eventi impattanti, eccessivamente rumorosi o lesivi dell’ecosistema: la sua vocazione è e rimarrà esclusivamente naturalistica. È questo il messaggio perentorio che l’Amministrazione comunale di Riccione ribadisce con forza, confermando che la tutela del territorio non si fa con gli slogan ma con atti amministrativi precisi che rendono il sito protetto da una serie di prescrizioni tecniche già definite. L'area in oggetto, sita in via Piemonte, ha un’estensione catastale complessiva di circa 55.788 metri quadri. La concessione ha una durata di due anni, con decorrenza dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2027, con possibilità di rinnovo per ulteriori due anni. Il gestore che se l’è aggiudicata, qualora decidesse di avviarne l’impiego, avrà l’onere della custodia, della pulizia e della messa in sicurezza del sito, intervento propedeutico a ogni attività. Il bando è stato costruito con l’ambiente come pilastro centrale: ogni eventuale iniziativa dovrà rispettare tassativamente le prescrizioni previste e i pareri degli uffici competenti. Il rigore dei protocolli obbliga contrattualmente il gestore alla salvaguardia della biodiversità: la minima deroga comporterà l'immediata decadenza della concessione.
“La tutela dell’area è la nostra priorità — dichiara la sindaca Daniela Angelini — tanto che abbiamo candidato un progetto di tutela e ottenuto un contributo regionale proprio per il potenziamento della rete ecologica. È la prova che il nostro progetto è serio, coerente e già validato dagli enti superiori. Qualsiasi attività futura dovrà rispondere rigorosamente alle prescrizioni del bando a tutela dell’ambiente: non sono certo stati immaginati da noi rave party o eventi simili. Al contrario, siamo pronti ad accogliere i suggerimenti del Tavolo per l’Ambiente, che abbiamo riunito già lo scorso gennaio proprio per rassicurare le associazioni e condividere con loro questa visione di sviluppo sostenibile”.
L'intervento delle associazioni ambientaliste e animaliste (Ambiente & Salute Riccione- Cras Rimini- Legambiente Valmarecchia- Lipu Rimini- WWF Rimini)
Apprezziamo le dichiarazioni sulla volontà di evitare eventi impattanti e di tutelare l’ecosistema dell’area. Tuttavia, riteniamo necessario chiarire alcuni punti fondamentali.
La presenza di un bando, di una concessione e del relativo contratto (n° 87 del 07.07.2025, prot. n° 0080615/2025 del 16.10.2025) finalizzati all’organizzazione di eventi resta, di fatto, un elemento di forte contraddizione rispetto alla dichiarata incompatibilità dell’area con manifestazioni invasive.
Per noi il problema non è solo la dimensione “di massa”, ma il principio stesso di destinare un’area che negli anni è diventata un habitat naturale consolidato ad iniziative che comportano afflusso di pubblico, allestimenti, illuminazione, impianti audio e pressione antropica.
Ribadiamo con chiarezza che, dal punto di vista della tutela ambientale ed animale, non riteniamo compatibili tali eventi con le caratteristiche di quell’area. La tutela della biodiversità, della fauna selvatica, degli equilibri ecosistemici e della
funzione naturale del sito non può essere subordinata ad una gestione orientata ad attività di intrattenimento, anche se formalmente limitate.
Inoltre, precisiamo che non esiste ad oggi un Tavolo Ambiente strutturato, permanente e condiviso con le associazioni ambientaliste ed animaliste sul progetto specifico dell’ex Polveriera e della sua concessione. Gli incontri avvenuti non possono essere considerati un percorso partecipativo definito, né una condivisione preventiva delle scelte, tanto più
che solo a contratto firmato ci è stato chiesto di fornire proposte.
Proprio perché siamo associazioni apartitiche e ci muoviamo esclusivamente su basi ambientali e scientifiche, la nostra posizione non è ideologica ma tecnica: l’ex Polveriera è un’area che ha acquisito un valore naturalistico, paesaggistico e storico che merita una destinazione coerente con gli obiettivi di rinaturalizzazione e rafforzamento della rete ecologica regionale (progetto Recore)
Per questo chiediamo nuovamente con fermezza la rescissione del contratto di concessione a privato da parte del Comune di Riccione e l’avvio di un percorso realmente partecipato, finalizzato alla tutela integrale dell’area, alla sua valorizzazione naturalistica e alla fruizione sostenibile, in coerenza con i finanziamenti regionali ottenuti (Euro 756 mila)
per il potenziamento della rete ecologica.












