Elezioni Riccione. La sindaca: siamo sereni, chiara la volontà dei riccionesi
L’ordinanza con la quale il TAR dell’Emilia Romagna, dopo il ricorso presentato dalla Lega (vedi notizia), ha disposto la verifica degli atti elettorali non turba la sindaca di Riccione Daniela Angelini. “Questa amministrazione comunale ha iniziato a governare la città dallo scorso 12 giugno – commenta – e continuerà a farlo forte della convinzione di avere ottenuto il pieno mandato dalla maggioranza assoluta degli elettori riccionesi, oltre il 50% dei consensi e oltre duemila voti in più della maggioranza uscente”. La prima cittadina si dice serena e fiduciosa verso l’amministrazione della giustizia. “Rispettiamo questa azione della minoranza – aggiunge –, il ricorso da parte di chi ha perso le elezioni è legittimo ma la volontà dei riccionesi è stata assolutamente chiara”. La Angelini poi argomenta ulteriormente. “Per la giunta e per l’amministrazione comunale questa ordinanza non cambia nulla. Continuiamo ad avere non solo la facoltà ma il dovere di guidare la città nella pienezza dei poteri che ci hanno attribuito gli elettori. Proseguiremo pertanto nel dare totale attuazione al programma con cui ci siamo presentati ai riccionesi, ottenendone la fiducia”. La sindaca cita poi due cantieri a cui tiene particolarmente per chiarire l’impostazione del lavoro della giunta: “di fronte a una conclamata, e troppo a lungo ignorata, emergenza sicurezza causata dallo stato della pavimentazione, abbiamo avviato la sistemazione di viale Ceccarini e di tutta l’area pedonale del centro, oltre all’intero viale Dante. Nel frattempo stiamo già lavorando alla progettazione per la riqualificazione di tutta l’area centrale, porto compreso, opere che abbiamo l’obiettivo di consegnare entro questo nostro primo mandato. Porto questi esempi perché ci tengo ad affermare che il nostro lavoro proseguirà esattamente su questa traccia”. Infine, tornando all’ordinanza, la sindaca Angelini garantisce “la massima collaborazione agli organi competenti, pur nella convinzione che eventuali refusi e irregolarità non potranno risultare tali da poter compromettere l’esito del voto del 12 giugno 2022”.












