Elezioni Riccione. Il Tar vuole vederci chiaro: Prefettura esaminerà i verbali
Il TAR non ha ancora messo la parola fine al ricorso presentato dalla Lega sull’esito delle elezioni amministrative del giugno 2022 a Riccione. Nel mirino del Carroccio una serie di irregolarità che sarebbero avvenute nei seggi e che potrebbero aver favorito l’esiguo scarto di 48 voti che ha consentito a Daniela Angelini di superare la soglia del 50% ed imporsi così al primo turno su Stefano Caldari. Il Tar, esaminato il ricorso, lo ha evidentemente ritenuto fondato e ha deciso di approfondire “considerato che, sulla base della memoria dell’amministrazione e dall’esame dei verbali depositati in atti – si legge nell’ordinanza datata 15 febbraio – sembrerebbero sin d’ora emergere una serie di irregolarità, con riferimento alle quali, alla luce delle coordinate giurisprudenziali in materia di operazioni elettorali, è indispensabile acclarare la natura formale o sostanziale“. La palla ora passa all’Ufficio Elettorale della Prefettura di Rimini alla quale il Tribunale Amministrativo Regionale ha affidato l’analisi di dettaglio dei verbali e il compito di organizzare il contraddittorio tra le parti costituite. La prossima udienza al TAR è fissata per il 14 giugno.
L’ordinanza del Tar rileva una serie di irregolarità nella copia informatica dei verbali visionata, tra cui numero di schede superiore al numero dei votanti nelle sezioni 8 con 50 schede in più; 14 con quattro schede in più; 17 con 12 schede in più; 22 con 10 schede in più; 23 con tre schede in più. Inoltre in diverse sezioni “risulta mancante” la verifica della corrispondenza della somma delle schede autenticate e di quelle avanzate al numero di schede consegnate; sono anche presenti cancellature e alcuni dati compilati a matita. Dunque, si legge ancora nell’ordinanza, “alla luce della complessiva inaffidabilità, si ritiene che i soli verbali depositati in atti siano insufficienti al fine della decisione della presente controversia“. Da qui la necessità di “procedere a una verificazione nel contradditorio delle parti“, per accertare le eventuali mancanze, affidata, come detto, all’Ufficio elettorale della Prefettura di Rimini che dovrà acquisire l’originale del verbale delle operazioni elettorali, delle tabelle di scrutinio e, in caso di necessità, delle schede elettorali; procedere alla verificazione, compresa quella sullo stato dei plichi sigillati, della loro apertura e degli atti rinvenuti. E provvedere a depositare il verbale delle operazioni di verifica delle operazioni svolte in contraddittorio tra le parti.












