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Cronaca Newsrimini Rimini

Duplice tentato omicidio l’accusa per l’uomo che ha terrorizzato il Borgo

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 2 Gen 2013 12:37 ~ ultimo agg. 16 Mag 05:54
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Diverse le telefonate che sono arrivate la mattina del primo gennaio, intorno alle quattro, alla polizia. Gente che diceva di aver visto un uomo che si aggirava a piedi armato di un grosso coltello, fermando le auto in transito e rigandole. Almeno quattro quelle pesantemente danneggiate. Ma l’uomo, forse in preda a uno stato momentaneo di alterazione psico-fisica (accertamenti sono tuttora in corso, al momento del fermo puzzava di alcol ed era in possesso di marijuana) si è spinto ben oltre. All’arrivo nella zona delle volanti della polizia, ha aperto la portiera dell’auto dei poliziotti e si è scagliato dentro, cercando di colpire un agente. A fermarlo fotunatamente gli agenti dell’altra volante. Si è poi scoperto che poco prima l’uomo aveva cercato di infliggere un fendente al collo di un 21enne di Santarcangelo, fermo in motorino a un semaforo. Di qui l’accusa di duplice tentato omicidio. Il ragazzo è riuscito ad evitare il colpo grazie alla prontezza dei riflessi.

Ma a vedersela brutta è stato anche un altro passante, che il 46enne ha inseguito col coltello lungo il ponte di Tiberio: un 32enne riminese che ha trovato scampo fermando un auto in transito e chiedendo ai giovani che vi erano all’interno di poter salire.

Quello che al momento si sa del 46enne, Alessandro Paganelli, nato e residente a Rimini, è che viveva da solo in un residence, dove sono stati trovati 45 grammi di marijuana. Sposato, aveva perso il lavoro come autotrasportatore di bevande un anno e mezzo fa e da un pò di tempo faceva saltuariamente il buttafuori in alcuni locali. La polizia ha perquisito anche un garage in via Orsoleto di proprietà dell’uomo, appassionato, si dice, di arti marziali: all’interno sono stati trovati un machete e una spada. A suo carico nessun precedente a parte una denuncia risalente al 2009 per truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Le accuse per lui, oltre al tentato omicidio, comprendono la detenzione di stupefacenti, il danneggiamento aggravato, minacce, e il porto abusivo di armi. Non risulta al momento che l’uomo fosse affetto da problemi psichici e dunque nelle prossime si cercherà di capire cosa abbia scatenato il raptus. Al momento dell’arresto avrebbe solo detto di “non ricordare nulla” di quel che aveva fatto. Domani è previsto l’interrogatorio in carcere alla presenza dei suoi avvocati: Giuliano Renzi e Silvia Andruccioli.

(NewsRimini.it)

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