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furti a rimini, riccione e misano

Ducati rubate e poi smembrate, a processo anche due ex meccanici

In foto: i ladri immortalati dalle telecamere
i ladri immortalati dalle telecamere
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mar 21 Feb 2023 18:23 ~ ultimo agg. 6 Giu 10:55
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Devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, alla ricettazione e al riciclaggio davanti al tribunale collegiale di Rimini. I sette imputati, tra i quali figurano due ex meccanici (un riminese di 34 anni e un riccionese di 48, entrambi difesi dall’avvocato Cristian Brighi), sono comparsi questa mattina (martedì) nell’aula Falcone Borsellino del palazzo di giustizia riminese.

Secondo l’accusa, seppur con ruoli minori, avrebbero fatto parte di un gruppo criminale che, dopo avere rubato moto di valore, provvedeva a trasportarle nel capoluogo lombardo per poi smontarle e reimmettere le varie componenti sul mercato parallelo dei pezzi di ricambio. Alcuni dei principali imputati, invece, nel frattempo hanno patteggiato o scelto il rito abbreviato.

All’epoca, era il luglio 2018, i carabinieri di Riccione arrestarono in flagranza quattro persone riuscendo a restituire ai legittimi proprietari due costose moto rubate. Dopo qualche tempo, nel corso dell’indagine i militari recuperarono altre cinque superbike a Rimini, dove scoprirono anche la base logistica della banda: un garage privato all’interno del quale venivano smontati i mezzi rubati e da dove poi partivano per essere venduti nell’hinterland milanese. Il valore delle moto recuperate si aggirava intorno ai 200 mila euro. I primi furti avvennero proprio in occasione del World Ducati Week a Misano.

Veri e propri colpi da professionisti, come documentato dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza, che ripresero i ladri in azione: in pochi secondi erano in grado di caricare su un furgone bolidi del peso di quasi 200 chilogrammi, per poi fuggire a tutta velocità facendo perdere le loro tracce.

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di Redazione