Diventare grandi e autonomi. A Riccione una casa per ragazzi disabili
Era un immobile pubblico da tempo in disuso, ed ora grazie ad un investimento di quasi 550mila euro, 350mila da fondi PNRR e il resto finanziato con risorse comunali è diventato un luogo pensato per la vita autonoma di ragazzi e giovani adulti disabili. È stata inaugurata questa mattina in viale Arona, nel quartiere Spontricciolo di Riccione la nuova Casa dell’autonomia. Accompagnati da educatori professionali i ragazzi già "si stanno allenando", frequentano gli appartamenti un pomeriggio a settimana oppure il sabato e la domenica, sperimentando, così, gradualmente la bellezza e la responsabilità di una vita fuori dal contesto familiare. A partire da metà giugno nove persone, tra i 18 e i 40 anni, residenti nel Distretto di Riccione e individuate dal Servizio disabili, hanno iniziato il loro percorso. L'autonomia abitativa viaggia di pari passo con l'occupazione, poiché i nove partecipanti hanno seguito corsi di informatica e tirocini formativi finalizzati all'inserimento lavorativo e funzionali al raggiungimento di una piena autonomia, anche contrattuale. Per alcuni di loro è già arrivato un regolare contratto di lavoro.
La casa è divisa in due appartamenti e ha un giardino esterno, spazi comuni, cucine e soggiorni . Gli ambienti sono dotati di strumenti domotici e maxi schermo touch che consente all'operatore di supportare i ragazzi anche da remoto. I due appartamenti sono pienamente accessibili per tutti e c'è un ascensore che collega i diversi livelli.
“A distanza di appena una settimana dall'apertura della residenza Felice Pullè, dove le nuove unità abitative sono già una realtà con i primi anziani presi in carico dal Servizio anziani del Distretto Riccione, rendiamo fruibile un’altra struttura fondamentale interamente destinata al sociale - ha dichiarato con orgoglio la sindaca Daniela Angelini -. Questo ampliamento dei servizi rivolti agli anziani e ai disabili, cioè ai soggetti più fragili della popolazione, dimostra l’estrema attenzione della nostra amministrazione. Con l'edificio di viale Arona non consegniamo solo delle mura, ma un'opportunità reale di emancipazione per i ragazzi, consolidando un modello di welfare moderno che mette al centro la dignità e l'indipendenza della persona”.
“Il nostro obiettivo è che questa struttura sia uno spazio di crescita su misura, capace di accompagnare ogni persona verso la massima autonomia possibile, rispettando i tempi e le inclinazioni di ciascuno - ha spiegato l’assessora ai Servizi alla persona Marina Zoffoli -. Non parliamo di un'indipendenza astratta, ma di una vicinanza reale e quotidiana ai ragazzi e alle loro famiglie. Riccione, in qualità di Comune capofila di questo progetto distrettuale, continua a investire su soluzioni innovative che non lasciano solo nessuno, offrendo risposte concrete sul territorio e garantendo un futuro sereno, protetto e autodeterminato ai propri figli”.
“Come già avvenuto per gli appartamenti della residenza Felice Pullè, anche in questo caso i tempi di consegna dei lavori sono stati pienamente rispettati - ha affermato l'assessore ai Lavori pubblici Simone Imola -. Si tratta di un ulteriore obiettivo centrato che testimonia la capacità dei nostri uffici di presidiare con efficacia i progetti chiave per la città e di centrare i cronoprogrammi stabiliti, assicurando alla cittadinanza servizi essenziali nei tempi previsti”.










