Difesa del suolo. 950mila euro di interventi al via a Casteldelci
Trincee per drenare le acque profonde che possono causare nuove frane, la messa in sicurezza dei versanti con un approccio ecosostenibile, la manutenzione straordinaria della briglia sul Rio Faticaio con pali di cemento e massi ciclopici. Sono i due interventi nel Comune di Casteldelci che partiranno nel mese di aprile per prevenire e ridurre il rischio idrogeologico nelle località di Schigno e Mercato interessate da importanti movimenti franosi tuttora attivi che hanno causato danni a infrastrutture e abitazioni. Si tratta, infatti, di due aree classificate a elevato rischio idrogeologico secondo la legge 267/1998, conosciuta come ‘Legge Sarno’. I lavori prevedono un investimento complessivo pari a 950mila euro (750 mila del Fondo Europeo di Sviluppo regionale (Fesr 2021-2022) e 200 mila di risorse proprie regionali) e saranno realizzati dall’Ufficio territoriale di Rimini dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, che ne ha curato anche la progettazione.
“Un intervento importante per Casteldelci e per tutta l’Alta Valmarecchia, che conferma l’impegno concreto della Regione sulla difesa del suolo e sulla sicurezza delle comunità locali. Parliamo di opere attese e necessarie, costruite su un lavoro serio di analisi e progettazione, che intervengono in modo strutturale su aree fragili e già colpite da frane”. A dirlo è Alice Parma, consigliera regionale dem e componente della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità. “Accanto a questi interventi, teniamo alta l’attenzione anche sulla strada Senatellese, un collegamento ancora interrotto a causa del dissesto seguito agli eventi alluvionali del 2023, su cui continuiamo a lavorare per arrivare a una soluzione concreta e al ripristino della viabilità”. La direzione è chiara: investire sulla prevenzione, sulla manutenzione e su una gestione del territorio più sostenibile. “È così che si garantisce sicurezza ai cittadini e futuro alle aree interne e montane, che non possono e non devono essere lasciate indietro” conclude la consigliera dem.












