Concessioni. Croatti (M5S) attacca: basta prese in giro dal Governo
Il governo "continua a tacere e a inanellare ritardi ingiustificati e inaccettabili" sui bandi per le concessioni balneari. Eco perché "chiediamo subito bandi che garantiscano trasparenza, investimenti, sostenibilità e chiarezza agli imprenditori balneari. Basta ritardi, basta prese in giro". Lo dice il senatore riminese del Movimento 5 stelle Marco Croatti dopo l'ultima sentenza della Corte di Cassazione "che ha respinto il ricorso collettivo presentato da 23 chioschisti riminesi contro la Bolkestein". Sentenza che per Croatti "è soltanto l'ultima di una serie infinita di sentenze di vario ordine e grado che hanno disegnato un quadro giuridico assolutamente inoppugnabile e cristallino in tema di concessioni demaniali". Però, attacca, "nonostante questo preciso perimetro normativo, le sollecitazioni degli enti locali e le richieste di chiarezza del comparto balneare", il governo "continua a tacere". L'11 marzo, ricorda ancora il pentastellato, è stato pubblicato il decreto-legge "che imponeva al ministero delle Infrastrutture di presentare alle Regioni in Conferenza Unificata lo schema di bando-tipo entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore. Potrebbe essere opportuno fare intervenire 'Chi l'ha visto?'- ironizza- perché a distanza di oltre due mesi non si sa nulla sui criteri contenuti in quei bandi". Ed è "l'ennesimo ritardo dietro a cui la destra prova a mascherare la resa politica rispetto alle menzogne raccontate ai balneari negli ultimi quattro anni". L'M5s ricorda quindi "agli smemorati della destra che le spiagge sono un bene comune, e che il futuro del comparto deve vedere al centro l'interesse generale e non quello dei soliti privilegiati. Non si può più tollerare che alcune associazioni di balneari, sostenute da una politica sempre più clientelare, si comportino come feudatari".











