Indietro
menu
i 22 campi da calcio

Desigillare il suolo per combattere i cambiamenti climatici. I numeri a Rimini

In foto: il parco del Mare
il parco del Mare
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Di fronte a estati sempre più torride e temperature urbane che toccano i 40 gradi, il Comune di Rimini punta sulla desigillazione di suolo, infrastrutture verdi e verde pensile. I capisaldi della strategia sono contenuti nel Piano del Verde, lo strumento di pianificazione a medio-lungo termine affidato ad Anthea, i cui dettagli operativi sono stati illustrati dall'amministrazione comunale.

L'assessora alla Transizione ecologica Anna Montini sottolinea in particolare come "la necessità di ripensare il disegno della città in considerazione del verificarsi di ondate di calore sempre più intense e prolungate è una questione che Rimini ha posto non solo come cardine del suo Piano del verde, ma che di fatto è già elemento prioritario nella progettazione e attuazione delle opere pubbliche, e che quindi già oggi ci permette di testare e mettere in pratica piccole e grandi azioni che modelleranno la città del futuro".

In dettaglio la misura principale risiede nella rimozione delle pavimentazioni impermeabili in favore di superfici drenanti e naturali per abbattere il cosiddetto effetto "isola di calore". Su questo fronte il progetto principale è il Parco del Mare (tratti 1-8), dove i metri quadri di cemento sono stati ridotti da 120.000 a 28.000, con circa 92.000 metri quadri desigillati (l'equivalente di oltre 22 campi da calcio). Inoltre la recente demolizione dell'immobile dell'ex colonia Enel ha aggiunto ulteriori 2.100 metri di suolo rinaturalizzato.

 Infine altre depavimentazioni con nuove piantumazioni sono state già realizzate in via Euterpe, viale Madrid, viale Lugano, via Tristano e Isotta e al Parco don Tonino Bello a Viserba. "Oltre all'incremento del patrimonio arboreo, già in corso sia nelle aree urbane sia in quelle periurbane, si andrà verso l'inserimento di piccoli polmoni verdi diffusi, così come verso l'ampliamento delle aree verdi accessibili e attrezzate nei quartieri tipo la sperimentazione avviata delle oasi climatiche)", spiega poi Montini. "Proseguiremo anche nella diffusione del verde verticale e pensile (tetti e muri green), interventi puntuali e spesso circoscritti ma di grande impatto". Ad esempio, ricorda l'assessora, "abbiamo già gli esempi dell'inverdimento delle mura che delineano il tracciato del Metromare e in futuro si pensa a verde pensile e ad ombreggio in corrispondenza dei vicoli del centro storico". Infine "sempre in centro storico pensiamo anche di intervenire con il posizionamento di alberi in alcuni luoghi o piazze più frequentati ed esposti al sole, per favorirne la vivibilità e l'accessibilità anche nella stagione più calda ed evitare la creazione di isole di calore", conclude 

Altre notizie
di Roberto Bonfantini