Cuoco riminese arrestato per un cumulo di pene, chiesto l'affidamento in prova
E' stato arrestato venerdì dalla Squadra Mobile di Rimini per un cumulo di pene, un riminese di 50 anni, ben noto alle forze dell’ordine, di professione cuoco. La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Bologna aveva emesso un provvedimento di carcerazione a 6 anni di reclusione per vecchie condanne nel frattempo diventate definitive, una legata al calcioscommesse e un'altra al reato di bancarotta, reati commessi tra Forlì e Rimini.
I difensori del 50enne, gli avvocati Nicoletta Gagliani e Roberto Filocamo, contro il rigetto dell'affidamento in prova da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, hanno presentato ricorso in Cassazione con conseguente istanza di sospensione dell'esecuzione. Nel frattempo, però, il 50enne riminese, che lavora come cuoco in un locale del centro, è stato rintracciato nella giornata di ieri a pochi passi dalla sua abitazione di Rimini dagli investigatori della Mobile e condotto nel carcere dei Casetti.












