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a seguito di stato di crisi

Crisi idrica, Atersir predispone modello di ordinanza: limiti ai prelievi extradomestici

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 23 Giu 2022 14:02 ~ ultimo agg. 6 Giu 07:39
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A seguito delle decisioni prese dalla Cabina di Regia e sulla base dei dati ricostruiti con i gestori del servizio idrico, ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti) predispone e trasmette ai Comuni un’ordinanza “tipo” da adottare per limitare gli sprechi d’acqua e per la tutela delle risorse idropotabili nel periodo estivo. Il modello di ordinanza è uno strumento operativo che l’Agenzia redige e i Comuni possono utilizzare e personalizzare in funzione del grado di criticità e di specifiche situazioni del loro territorio.

L’Emilia-Romagna ha dichiarato lo stato di crisi regionale per gli effetti della siccità prolungata con decisione assunta dalla Cabina di regia per l’emergenza idrica, convocata con urgenza il 21 Giugno in Regione dall’assessore all’Ambiente, Irene Priolo, in accordo col presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, cui hanno partecipato – oltre all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi – anche i gestori del servizio idrico integrato, ATERSIR (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e rifiuti), Anbi (Associazione nazionale bonifiche irrigazioni miglioramenti fondiari), Consorzio Canale Emiliano Romagnolo e naturalmente l’Autorità Distrettuale del fiume Po e l’Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po.

Il sindaco – si legge nello schema – “ordina fino al 21/09/2022, salvo eventuale proroga stabilita tramite ordinanza del sindaco: il divieto su tutto il territorio comunale di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per uso extra-domestico ed in particolare per l’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio automezzi nella fascia oraria compresa tra le 8 ALLE 21;
i prelievi di acqua dalla rete idrica sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici, zootecnici e industriali e comunque per tutte quelle attività regolarmente autorizzate per le quali necessiti l’uso di acqua potabile;
sono esclusi dalla presente ordinanza i servizi pubblici di igiene urbana;
il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo anche parziale dell’acqua, è consentito esclusivamente previo accordo con il gestore della rete di acquedotto;
Per quanto riguarda le sanzioni, lo schema di ordinanza dispone:
“1) Che in caso di mancato rispetto delle disposizioni della presente ordinanza, fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali ai sensi dell’art. 650 del C.P., si procederà ai sensi di Legge con l’applicazione delle sanzioni amministrative da € 25,00 ad € 500,00 da parte degli organi di vigilanza, secondo quanto disposto dall’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18.08.00 n. 267.
2) Che la Polizia Locale è incaricata della vigilanza e del controllo per l’osservanza del presente Provvedimento”.

Commenta la Dirigente dell’Area Idrica di ATERSIR, Marialuisa Campani: “La situazione meteorologica degli ultimi mesi ha inciso significativamente sul livello idrometrico dei fiumi e sulla disponibilità di acqua. Al fine di ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione, ATERSIR ha preso parte a diversi tavoli di lavoro sul tema. In particolare ha fornito il proprio contributo all’Osservatorio utilizzi idrici e ha partecipato alla Cabina di Regia sullo stato della Severità Idrica promossa dalla Regione Emilia-Romagna.

Dal punto di vista strutturale, oltre a continuare le attività previste dagli strumenti di programmazione per il miglioramento della rete, abbiamo candidato al finanziamento del PNRR interventi funzionali alla riduzione delle perdite idriche per un importo pari a 197 milioni di euro. Infine, in un’ottica di sensibilizzazione della popolazione sul corretto uso della risorsa idrica ATERSIR ha proposto ai Comuni l’adozione di ordinanza che prevede la limitazione dell’uso di acqua potabile ai fini extra-domestici. Infatti, i cittadini hanno un ruolo strategico nel sistema idrico poiché riducendo i consumi contribuiscono alla conservazione della risorsa e aumentano la capacità di resilienza del sistema.”

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