Crisi delle imprese. Gardenghi: dalle amministrazioni solo demagogia
“Se prima le aziende erano stremate – si legge in una nota – ora chiudono. Abbiamo dati dalla Confartigianato nazionale che confermano quelli di Infocamere per quanto riguarda il nostro territorio. Al proposito, Rete Imprese Italia lunedì 28 febbraio ha programmato a Roma la Giornata di Mobilitazione su questi temi.”
I numeri non bastano però a raccontare la realtà della crisi, dice Gardenghi ricordando che “chiudono imprese strutturate, storiche, con dipendenti ed un mercato di riferimento, mentre aprono imprese generate da chi è fuoriuscito dal mondo del lavoro, imprese senza dipendenti, disperatamente alla ricerca di un futuro“.
“E’ una situazione – prosegue – che al nostro livello territoriale, caratterizzato da un altissimo numero di PMI, sopra alla media, andrebbe affrontata con una forte coesione, fattore decisivo nei momenti più difficili. Il ceto medio produttivo è una grande risorsa sociale oltre che un pezzo dell’economia. Salvarlo significa fare gli interessi della nostra gente e garantire una democrazia economica che non possiamo permetterci di alterare“.
E invece “dalle Amministrazioni ascoltiamo quasi soltanto demagogia, picconate e criminalizzazioni. Mentre i problemi giacciono irrisolti, si incentivano le fratture, si esaltano i particolarismi. Cerchiamo tutti una maggiore concretezza.”
“Per uscire dalla recessione – conclude Gardenghi – dobbiamo creare nuovo lavoro, soprattutto per i giovani. Ma non ci sarà lavoro se non ci saranno imprese; e non ci sarà crescita se non ci sarà lavoro.”












