Crisi Aeffe, Parma e Petitti (PD) presentano atto in Regione
“Come consigliere regionali dell’Emilia-Romagna abbiamo depositato un atto per accendere un faro sulla crisi di Aeffe e chiedere un monitoraggio costante da parte della Regione, mettendo in campo tutte le azioni possibili per difendere il lavoro. La situazione che coinvolge il gruppo, e in particolare lo stabilimento di San Giovanni in Marignano nella nostra provincia, rischia di avere pesanti ricadute occupazionali su un territorio e su una filiera strategica per l’economia emiliano-romagnola”. A dirlo sono Alice Parma ed Emma Petitti, firmatarie di un’interpellanza indirizzata all’Assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia, che da subito si è fatto portavoce dell’istanza del territorio.
“Di fronte all’avvio della procedura di licenziamento collettivo e a oltre 200 esuberi dichiarati, riteniamo indispensabile fare tutto il possibile per tutelare lavoratrici e lavoratori, in larga parte donne, a partire dall’utilizzo pieno degli ammortizzatori sociali e dall’apertura di un confronto vero su soluzioni alternative ai licenziamenti” continuano Parma e Petitti. “Con questo atto chiediamo alla Giunta regionale di monitorare passo dopo passo l’evoluzione della crisi, di farsi parte attiva nel dialogo con l’azienda, il Governo con il Ministero del Lavoro e le parti sociali e di promuovere l’istituzione di un tavolo di crisi. La Regione deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, nel solco del Patto per il Lavoro e per il Clima, per difendere l’occupazione e sostenere un’azienda storica della Fashion Valley emiliano-romagnola, mettendo al centro il lavoro e la dignità delle persone” concludono le consigliere dem.












