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macabro ritrovamento

Corpo irriconoscibile e finestre di casa aperte, l’autopsia chiarirà le cause della morte

In foto: I carabinieri davanti alla casa della donna morta (foto Migliorini)
I carabinieri davanti alla casa della donna morta (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, quasi liquefatto, era nel piccolo corridoio vicino alla porta d’ingresso dell’appartamento a piano terra al civico 155 di viale Regina Margherita, a Rivazzurra. E’ lì che ieri (domenica) giaceva quel che resta di Ada Aldi, 76enne originaria della provincia di Caserta, trasferitasi a Rimini da una decina di anni. L’anziana, che risulta nubile, viveva da sola e in passato aveva lavorato come sarta.

A dare l’allarme al proprietario dell’appartamento sono stati i vicini, preoccupati perché non la vedevano uscire di casa da tempo, qualcuno dice addirittura da tre settimane. Il proprietario è entrato nell’abitazione passando da una finestra lasciata aperta. Una volta all’interno è stato investito da un odore nauseabondo, poi la vista del cadavere.

Immediato è partito l’allarme alle forze dell’ordine. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri di Miramare, seguiti dal Nucleo Ncbr dei vigili del fuoco e dal personale sanitario del 118. L’ispezione cadaverica ad opera del medico legale avrebbe fissato la morte della 76enne a circa un mese fa. Considerato l’avanzato stato di decomposizione del corpo è impossibile al momento stabilire le cause del decesso. Ecco perché il magistrato di turno, Davide Ercolani, ha disposto l’autopsia che verrà eseguita nella giornata di domani (martedì).

I militari dell’Arma hanno compiuto i primi rilievi tecnici, poi l’appartamento è stato posto sotto sequestro. Nei prossimi giorni, anche a seconda dei risultati dell’esame autoptico, la Procura potrebbe disporre nuovi accertamenti tecnici nell’abitazione, le cui finestre, con le tapparelle alzate a metà, sarebbero risultate leggermente aperte. Gli investigatori nel frattempo stanno cercando di rintracciare eventuali parenti della 74enne, in modo da avere più informazioni possibili su una donna della quale al momento si sa poco o nulla.

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