Danni al cuore dopo il vaccino Covid: risarcimento per un 51enne riminese
Tre dosi di vaccino Pfizer tra il 2021 e l'inizio del 2022. Poi, a distanza di pochi mesi, un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava in strada, che ha reso necessario l'impianto di un defibrillatore sottocutaneo per salvargli la vita. È la storia di un 51enne riminese, la cui battaglia legale si è conclusa con una sentenza a lui favorevole pronunciata dal giudice del lavoro.
Per il perito nominato dal Tribunale di Rimini non ci sono dubbi: sussiste una "probabilità apprezzabile" che il vaccino a mRNA abbia causato una miocardite asintomatica, evoluta poi in cardiomiopatia dilatativa. Le indagini hanno escluso cause genetiche o tossiche preesistenti: l'uomo, infatti, era in perfetta salute prima dell'inoculazione. Il giudice Lucio Ardigò ha così condannato il Ministero della Salute e l'Agenzia italiana del farmaco a riconoscere l'indennizzo previsto dalla legge 210 del '92 per i danni irreversibili da vaccinazione.
Una pronuncia che pone l'accento sulla sorveglianza dei vaccini a mRNA, confermando - come riportato anche nei rapporti AIFA citati in aula - la possibilità di reazioni avverse a livello cardiaco. Oltre all'assegno di indennizzo, pari a circa 12mila euro all'anno, all'uomo spetterà anche una somma 'una tantum' calcolata dalla data della vaccinazione. Le spese legali e di perizia restano interamente a carico dello Stato.










