Fu sottosegretario e ministro
Cordoglio per la morte di Gianni Mattioli: figura dell'ecologismo italiano
In foto: Gianni Mattioli
di Redazione
Cordoglio a Rimini per la morte di Gianni Mattioli, una delle figure più rappresentative dell’ecologismo italiano degli ultimi 40 anni ed ex parlamentare nella Federazione dei Verdi, eletto nel collegio di Rimini-Riccione alle Politiche del 1996. Fu anche sottosegretario ai lavori Pubblici nel Governo Prodi e ministro alle politiche comunitarie nel Governo Amato. Aveva 86 anni.
"Si adoperò - ricorda il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad - con attenzione, sensibilità e concretezza per diverse iniziative riguardanti il territorio riminese. A Rimini, ad esempio, ebbe un ruolo fondamentale nel condurre in porto un’opera strategica di rigenerazione come il Contratto di Quartiere di via Pascoli, che permise la riqualificazione, l’ammodernamento e il miglior inserimento nel contesto urbano di 120 alloggi popolari".
Ad esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Mattioli con un personale ricordo è Luigino Garattoni. "La competenza, la pacatezza, la concretezza e al tempo stesso la radicalità delle idee ti hanno sempre contraddistinto. Sei stato con noi come deputato se non sbaglio 7 anni dal 1994 al 2001 , dicevano che eri un paracadutato, ce ne fossero di paracadutati come te, ma io ricordo che tutti i lunedì venivi a Rimini nella sede di Via Angherà per incontrare i sindaci della nostra provincia, i sindacati e le associazioni di categoria per raccogliere idee, richieste e proposte. In quegli anni ero portavoce dei Verdi riminesi e spesso il tuo autista , non avevi la patente, abbiamo viaggiato sul nostro territorio o per andare ai coordinamenti regionali a Bologna con Paolo Galletti, Gianluca Borghi Luigi Manconi e i Verdi della nostra regione. Sono tante le cose che grazie al tuo impegno si sono realizzate a Rimini, voglio ricordarne alcune: l'allacciamento al depuratore di Santa Giustina degli scarichi della Repubblica di San Marino che finivano nel Marano, l'interramento dell'elettrodotto di Via Antinori, la prima conferenza sul turismo fra le due sponde dell'adriatico e la conseguente Carta di Rimini sul turismo, i fondi del Giubileo che consentirono il restauro e la pulizia delle facciate del duomo di Rimini e tanto altro ancora".
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