Controlli ai minimarket, il plauso di Confcommercio. Ma servono norme più forti
Confcommercio della provincia di Rimini esprime apprezzamento nei confronti di tutte le forze dell’ordine e gli enti coinvolti nell’ operazione di controllo nei minimarket e negli esercizi del centro e della zona sud (vedi notizia), che ha portato alla scoperta di gravi violazioni sotto il profilo igienico-sanitario e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Operazione che ha portato alla chiusura di un minimarket, il sequestro di ingenti quantità di alimenti scaduti o mal conservati e l’accertamento di numerose irregolarità in un secondo minimarket, sanzionato per oltre 15mila euro.
Dal presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini “Un sincero plauso al Questore di Rimini, Ivo Morelli, alla Polizia di Stato, all’AUSL, ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e a tutti gli operatori impegnati nei controlli È un’operazione che tutela la salute pubblica, la sicurezza di lavoratori e consumatori e rende giustizia alle migliaia di imprenditori che ogni giorno rispettano le regole, investono nelle proprie attività e garantiscono qualità e legalità”.
Per Confcommercio si tratta della conferma di una battaglia portata avanti da anni. “Abbiamo sollevato più volte questo tema ai tavoli istituzionali con Prefettura, Questura, forze dell’ordine, Polizie locali e amministrazioni comunali, chiedendo maggiore attenzione verso quelle attività che operano fuori dalle regole, creando concorrenza sleale e danneggiando anche l’immagine della nostra destinazione turistica. I risultati di questi controlli dimostrano che le nostre preoccupazioni erano fondate”.
Secondo Zanzini, però, il contrasto all’illegalità economica va rafforzato anche sul piano normativo. “Le sanzioni economiche sono necessarie, ma troppo spesso restano un semplice pezzo di carta. Assistiamo frequentemente al meccanismo dell’“apri e chiudi”: l’attività non paga le sanzioni e riapre poco dopo con una nuova partita IVA o un diverso intestatario, vanificando il lavoro delle autorità e penalizzando chi opera correttamente”.
Confcommercio rilancia la richiesta di strumenti più efficaci: “Servono provvedimenti realmente dissuasivi, come la chiusura prolungata delle attività nei casi più gravi e la revoca definitiva della licenza in caso di violazioni reiterate. Solo così si interrompe il meccanismo e si garantisce una concorrenza realmente leale”.
Zanzini richiama infine la recente legge approvata dalla Regione Marche per la valorizzazione dei centri storici e delle attività che ne tutelano identità e caratteristiche. “È un provvedimento che sostiene il commercio locale, la qualità, le produzioni identitarie e il decoro urbano. Principi che condividiamo pienamente e che meritano una riflessione anche in Emilia Romagna”.
Il presidente di Confcommercio Rimini ribadisce infine la piena disponibilità a collaborare con istituzioni e forze dell’ordine affinché i controlli proseguano con continuità. “La legalità è il primo presidio a tutela delle imprese oneste. Controlli costanti e norme efficaci sono indispensabili per difendere i consumatori, valorizzare il commercio di qualità e il futuro delle nostre città”.










