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Passante Bologna, firmato protocollo. Sadegholvaad: buona notizia per la Romagna

In foto: la stretta di mano al MIT tra Salvini e De Pascale
la stretta di mano al MIT tra Salvini e De Pascale
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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Firmato a Roma, nella sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Protocollo d’intesa per il Passante di Bologna. "Abbiamo trovato finalmente l’accordo con il Ministero e l’Aspi: non ci sono più scuse, ora si deve partire con i lavori. L’Emilia-Romagna e Bologna hanno difeso il territorio e portato a casa risultati importanti: adesso è fondamentale rispettare il cronoprogramma che abbiamo condiviso e far partire i primi lavori e le prime opere verdi nel 2027” - queste le parole del presidente della Regione, Michele de Pascale, e del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo l’incontro col ministro Matteo Salvini e l’amministratore delegato di Aspi, Arrigo Giana. Si tratta di un Protocollo da 2,5 miliardi, di cui 570 milioni riguardano opere che partiranno subito. 

Nel documento figurano anche l’accordo e i fondi per la quarta corsia dell’A14 da Bologna fino allo svincolo per Ravenna, molto importante e attesa da tutta la Romagna.

"Si tratta certamente di una buona notizia per tutta l'Emilia Romagna, una regione che per la sua vocazione europea e la sua centralità economica, sociale e di servizi ha bisogno di reti viarie e in generale di sistemi di accessibilità moderni, rapidi e sicuri - commenta il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad -. Sottolineo in ogni caso come questo sia un primo passo per gli altri necessari, strategici e non più rinviabili investimenti sulla grande mobilità che la Romagna attende e non da oggi. La Romagna e la sua riviera sono un distretto turistico leader e allo stesso tempo una delle vetrine del Paese e dunque l'auspicio è che in tempi rapidi si possano concretizzare progetti di mobilità che riguardano la Romagna di cui si parla da tanti anni, alta velocità ferroviaria in primis, e che sono elemento fondamentale della capacità di attrazione dei nostri territori e dunque della loro ricchezza e occupazione".

"Da tempo, con il presidente de Pascale - si legge in una nota firmata dai primi cittadini di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini - come sindaci delle città capoluogo, avevamo inserito quest’opera fra quelle strategiche per tutto il sistema infrastrutturale della Romagna e siamo contenti che il ministro Salvini e il presidente de Pascale, oltre ad aver slegato un nodo trentennale come quello di Bologna, abbiano trovato l’intesa sulla quarta corsia, inserendola oltretutto fra le opere prioritarie da realizzare in termini di tempistiche. La quarta corsia, infatti, pur essendo fisicamente fuori dalla Romagna è una necessità per tutti i territori romagnoli, in quanto dall’immissione delle 2 corsie provenienti da Ravenna alle 3 dell’A14 che provengono da sud si creano quotidianamente file, rallentamenti e ingorghi; tutto questo aumenta in maniera importante i tempi di percorrenza e amplia il rischio di incidentalità. Quest’accordo è quindi un primo passo importante per modernizzare un’arteria cruciale come l’A14 e un atto fondamentale per la competitività di tutti i nostri territori e per le implicazioni industriali, produttive e turistiche che comporta".

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