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sporcizia e merce scaduta

Controlli a tappeto nei minimarket. Chiusa attività a Borgo Marina

In foto: repertorio
repertorio
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Merce scaduta, un giaciglio di fortuna, sporcizia in ogni angolo e condizioni igienico sanitarie pessime. Una serie di violazioni che ha portato alla chiusura immediata di un minimarket nella zona di Borgo Marina a Rimini, tra Via dei Mille e Corso Giovanni XXIII. E' una delle attività al centro dei controlli effettuati nella giornata di martedì da Polizia di Stato, Tecnici Ausl e personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri. All’interno del negozio, oltre alle pessime condizioni igieniche di sporcizia diffusa sui pavimenti, attrezzature, piani d’appoggio, frigoriferi e bagni, era presente anche un fornellino alimentato da una bombola di gas non autorizzata, un materasso appoggiato a terra, e generi alimentari deperibili in precarie condizioni, esposti al sole da molte ore. Sono stati sequestrati oltre 100 Kg di alimenti e merce scaduta (sia alimenti deperibili che alimenti a lunga conservazione, ma scaduti da tempo).

Anche in altri minimarket sono emersi degli illeciti. In uno che si trova vicino alla stazione ferroviaria si è accertato che l’attività lavorativa avveniva senza il
rispetto di numerose norme sulla prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro: presenza di materiali ostacolanti la circolazione negli spazi, di scaffalature non sufficientemente ancorate in sicurezza ai muri, di un impianto di videosorveglianza non autorizzato e di un impianto elettrico privo dei requisiti minimi di sicurezza. Sono state elevate sanzioni per 15mila euro.
Un altro controllo ha riguardato un'attività di vicinato di Viale Principe di Piemonte, in zona Miramare, dove i titolari hanno venduto alcolici a quattro minorenni in vacanza a Rimini. Le ragazzine sono state riaffidate agli educatori del gruppo. La vendita inoltre era stata fatta dopo le 22, orario limite imposto dal Comune per la vendita in contenitori di vetro. In questo caso la multa comminata è stata di 1500 euro e la posizione del gestore è al vaglio degli agenti della polizia Amministrativa per eventuali, ulteriori sanzioni.

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