Contro la dispersione scolastica a Rimini si sperimenta la modalità 'plus'
Andranno in classe anche di pomeriggio, ma non per fare il tradizionale doposcuola, bensì per frequentare spazi educativi che puntano a rafforzare motivazione, autostima e competenze. Le attività previste saranno di vario genere, dalle competenze digitali e linguistiche al teatro, dal lavoro di gruppo interculturale al metodo di studio, con la possibilità di attivare percorsi individuali di mentoring nei casi più delicati. Il tutto anche per prevenire la dispersione scolastica. Si chiama "Scuola Plus-Integratore per il Futuro" e verrà avviato a Rimini con corsi pomeridiani per 40 studenti e studentesse degli istituti comprensivi Panzini e Di Duccio.
Il Comune di Rimini ha dato il via all'istruttoria pubblica per la coprogettazione del percorso, finanziato dal Fondo sociale europeo Plus con 70.000 euro. I 40 ragazzi coinvolti saranno individuati da un comitato tecnico congiunto scuola-servizi e il progetto sarà monitorato costantemente attraverso una valutazione pre-post che misurerà partecipazione, rendimento e benessere percepito. La governance prevede una cabina di regia condivisa tra Comune, scuole ed enti attuatori, affiancata da un Comitato Tecnico operativo e da un coordinamento partecipato che coinvolgerà anche le e gli utenti delle attività.
"Con Scuola Plus - sottolinea Chiara Bellini, vicesindaca con delega alle Politiche educative- investiamo sul tempo educativo come leva di equità. I laboratori pomeridiani non aggiungono semplicemente ore: aprono possibilità. È una scelta politica chiara; nei quartieri più esposti alle fragilità vogliamo offrire a ragazze e ragazzi opportunità reali per ritrovare motivazione, competenze e fiducia. La dispersione scolastica si previene costruendo una comunità educante che tiene insieme scuole, famiglie, Terzo settore e istituzioni".












