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giannini: cantiere entro 2026

Il prolungamento del Metromare si complica. Costi aumentati di 10 milioni

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 31 Mar 2026 17:47 ~ ultimo agg. 18:10
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La strada per il prolungamento del Metromare si fa irta. Dopo le prescrizioni emerse dalla Conferenza dei Servizi è, infatti, emerso un aumento dei costi di circa 10 milioni di euro. La spesa iniziale era di circa 53milioni più iva quindi si superano abbondantemente i 60 milioni. L'aggravio di spesa è emerso nella giornata di lunedì nel confronto tra l'amministratore unico di PMR Stefano Giannini e l’amministrazione comunale di Rimini per fare il punto sulla seconda tratta, quella che dalla stazione ferroviaria dovrebbe condurre a Rimini Fiera. L’aumento sarebbe comunque compatibile - ha spiegato Giannini - con i limiti previsti dalla normativa sugli appalti pubblici. L’incremento è dovuto in particolare all’intervento per il ponte sul deviatore Marecchia visto che è stata richiesta, in fase di Conferenza, una struttura in grado di resistere ad una “piena bimillenaria”. Questo ha comportato alcune modifiche progettuali. La soluzione tecnica trovata è positiva ma comporta costi decisamente più alti.

Per trovare le risorse aggiuntive ci sono due ipotesi. La prima è quella di depennare dal costo del progetto l’acquisto dei mezzi full electric che si accollerebbe il comune utilizzando le risorse Pnrr, intercettate proprio per l’acquisto di mezzi pubblici elettrici. La seconda è quella che si aggancia ad un recente decreto del Governo che consente alle opere “uscite” dal Pnrr di ottenere finanziamenti. PMR ha effettuato una ricognizione dei fabbisogni finanziari e l’ha inviata entro i termini previsti. Insieme queste due misure permetterebbero di coprire l’aumento dei costi.

Ora si attende il termine della verifica del progetto da parte dell’ente terzo preposto ed entro fine aprile sarà inviato al Ministero che a sua volta avrà 90 giorni di tempo per validarlo. “Pensiamo che dal Ministero arriverà una risposta positiva” commenta Giannini. Dal punto di vista burocratico va poi modificata anche la convenzione tra Comune (e a cascata la sua partecipata PMR) e il Ministero che faceva ancora riferimento al Pnrr.
Intanto il Consorzio Integra procede anche con la progettazione esecutiva. L’intervento sarà effettuato a stralci e partirà dall’area della Fiera (la più semplice). Se non ci saranno intoppi il cantiere potrebbe aprire già a fine settembre ma, con maggiore cautela, Giannini ipotizza il via entro la fine dell’anno. L’amministratore unico uscente di PMR ha posticipato il suo addio, previsto inizialmente a giugno, proprio a dicembre. “Vorrei veder partire il cantiere” commenta

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