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Contributi trasporto pubblico a Saludecio. Lombardi (PDL) interroga in Regione

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Per contestare la scelta della Provincia di Rimini Lombardi cita le leggi regionali: “Tale indicazione, fortemente penalizzante per i Comuni di Saludecio e di Monte Colombo, pare sia prevista solo nella Provincia di Rimini in difformità da quanto avviene nelle altre province della Regione ed appare del tutto arbitraria là dove indica criteri non previsti dalla legge regionale.
In particolare, il servizio di trasporto scolastico (essenziale per rendere fruibile in concreto il riconosciuto diritto allo studio) è di esclusiva gestione comunale, non essendo allo stato conferito alla Unione (peraltro in via di definizione). Inoltre, la legge regionale n. 21/2012 prevede che all’obbligo statale o regionale di gestione associata dei servizi si possa adempiere sia aderendo ad una Unione di Comuni che convenzionandosi con l’Unione o con altri Comuni. Tra l’altro la citata delibera parla anche di Comunità Montane quando queste sono in fase di abolizione proprio in virtù della citata L.R. n.21/2012”

“Il consigliere provinciale Claudio Di Lorenzo plaude all’iniziativa del collega di partito Lombardi: “il servizio di trasporto resta un servizio comunale non in Unione e non è pensabile che la sola Provincia di Rimini, in difformità da quanto succede nelle altre 8 province dell’Emilia-Romagna, applichi criteri di assegnazione del contributo del tutto soggettivi, in difformità di quanto indicato dalla stessa regione”.
Di Lorenzo ricorda, tra l’altro, di avere già messo in guardia la Giunta provinciale da un provvedimento in difformità con le altre province.
Di Lorenzo cita anche il risultato al termine della lunga discussione di un ordine del giorno, nell’ultima seduta di Consiglio: “Siamo, in ogni caso, alla fine della discussione, riusciti ad integrare la delibera di Giunta facendo prevedere che i finanziamenti saranno concessi a tutte le forme associative tra comuni previste dalla norma regionale e non solo a quella appartenenti all’Unione”.

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