Contrasto alla violenza. Nel 2025 cento casi di codice rosso per la Polizia
I dati riguardanti l’attività svolta dalla Polizia di Stato di Rimini, se da un lato riflettono la gravità del problema della violenza contro le donne, che rimane sempre drammaticamente sconcertante, dall’altro mostrano la dedizione quotidianamente profusa dagli operatori alla materia specifica, con decine di donne aiutate a riprendere in mano la loro vita e ad abbattere il muro di reticenza che spesso circonda situazioni particolarmente delicate, spesso anche intra familiari. Così la Questura di Rimini commenta i dati dell'attività a contrasto delle violenza e di sostegno alle vittime diffusi in occasione dell'8 marzo.
Numerosi sono stati gli interventi delle Volanti inseriti presso la Banca dati SCUDO, in uso alle forze di polizia, che permette di tracciare tutte le situazioni di conflittualità familiare, anche quando talvolta non sfociano singolarmente in eventi penalmente rilevanti.
Gli inserimenti inseriti in banca dati sono stati 502 nel 2025 e 75 nei primi due mesi dell’anno in corso, mentre la Divisione Polizia Anticrimine ha curato l’emissione di 46 Ammonimenti del Questore nel 2025, di cui 4 per violenza domestica ed 1 ai sensi dell’art. 5 del cd decreto Caivano. Nei primi mesi del 2026 ne sono stati emessi due in materia di violenza domestica a seguito di specifiche istruttorie amministrative.
Sul fronte delle indagini svolte dalla Squadra Mobile, nel 2025 sono stati trattati oltre 100 casi di reati appartenenti alla categoria del Codice Rosso, che richiede un immediato e profuso impegno da parte dei poliziotti della Squadra Mobile, a cui viene richiesto di acquisire il maggior numero di elementi probatori possibili in pochissime ore, proprio al fine di garantire la massima tutela possibile alle persone vittime di violenza di genere.
Sono stati indagati 23 casi di violenza sessuale, 25 casi di stalking e 53 casi riguardanti il delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi (per 32 si è arrivati all’adozione di provvedimenti da parte dell’Autorità Giudiziaria), un caso di revenge porn e sono stati denunciati all’autorità giudiziaria 4 soggetti che avevano violato il divieto di avvicinamento alla persona
offesa.
Su questi reati i numeri sono stabili nei primi due mesi del 2026 anche per il profilo investigativo, con un costante rapporto con la Procura della Repubblica di Rimini e con le associazioni specializzate nella gestione dei casi di violenza di genere operanti sul territorio provinciale.
Il personale specializzato della Questura svolge attività formativa e divulgativa nel corso di convegni, eventi, incontri presso gli istituti di istruzione, nonché con la presenza di stand dedicati all’informazione ed al contatto diretto con la cittadinanza, in occasione di ricorrenze come quella dell’8 marzo.












