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Consiglio Riccione, 4 addii in maggioranza. Arcuri parla di protagonismo, il Pd attacca

In foto: l’aula del Consiglio
l’aula del Consiglio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura 3 min
Dom 12 Giu 2016 10:30 ~ ultimo agg. 19 Mag 13:49
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E’ bagarre nella maggioranza in consiglio comunale a Riccione. Fabio Mercatelli e Filippo Urbinati di Noi Riccionesi e Francesco Montalto e Michele Mingucci di Forza Italia hanno annunciato l’uscita dai rispettivi gruppi e la nascita, dalla prossima seduta, di Unione Civica Riccione. Non si tratta di un’uscita dalla maggioranza però, i due infatti confermano l’appoggio al sindaco Tosi “anche alla luce dei tanti giochini politici in atto in maggioranza” dicono.

“Un’operazione intrisa di puro velleitarismo. Finalizzato solo a trovare nuovi spazi di protagonismo.” Così commenta il segretario di Noi Riccionesi Natale Arcuri che, pur dicendo di rispettare la scelta, aggiunge: “non posso non rilevare che non solo fa a pugni con quello che loro stessi dichiarano di voler perseguire: una maggioranza coesa, ma in realtà la frammentano ulteriormente aumentandone le tensioni interne e mettendone a rischio la stabilità. Mi sembra di assistere ad un rito tafaziano.” Arcuri rincara poi parlando di “delirio di onnipotenza e mettendo sul piatto “effetto che farà questa loro decisione in quanti li hanno votati e più in generale nella città”.

I problemi in maggioranza, che nei mesi scorsi ha visto anche l’espulsione di Lele Montanari da Noi Riccionesi e l’uscita di David Rizzoli da Forza Italia, prestano il fianco all’affondo del Partito Democratico. “Che qualcosa ed anche di sostanziososi legge in una nota non girasse più in maggioranza lo si era già capito da un bel pezzo. Fin da subito è stato alquanto chiaro che i due grandi padri padroni, dei principali schieramenti di sostegno al sindaco, avrebbero usato le loro posizioni solo ed esclusivamente per iniziare un braccio di ferro, che portasse uno dei due ad essere in qualche modo egemone sull’altro. Di qui l’immobilismo in cui la città è da allora piombata.”
Il Pd ricapitola gli ultimi fatti: “abbiamo assistito a perentorie cacciate dal gruppo Noi Riccionesi ed a pesanti reprimenda interne in Forza Italia, fino ad arrivare ad oggi, giorno in cui anche l’iceberg si è capovolto mostrando il grandissimo disappunto ed il represso magma che sotto covava.”  Più dell’uscita dei consiglieri, il Partito Democratico mette in risalto le parole usate dai 4 che fanno riferimento ad “interferenze che tolgono spazio ai cittadini di Riccione” e le definiscono “parole come pietre che colpiscono in pieno coloro che si credevano degli invincibili Golia, abbattuti invece da un manipolo di piccoli Davide.” 
Cosa succederà da domani non è dato sapere – prosegue la nota – di certo mentre solo ieri il PD affermava come le prime foglie iniziassero già a cadere, e che i tanti mal di pancia che serpeggiavano in maggioranza fossero il chiaro specchio di una compagine nata male e che potrebbe finire anche peggio, l’uno/due assestato dalle dimissioni dell’Assessore Monaco ieri e dall’uscita dei 4 consiglieri oggi, non promette nulla di buono per la città e per i suoi cittadini. Il gigante dai piedi d’argilla non è mai stato un buon investimento ed in tanti oggi se ne stanno amaramente rendendo conto.

 

 

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