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Catanese residente a Rimini

Confiscati beni per 13 milioni a imprenditore accusato di legami con la mafia

In foto: @guardia di Finanza di Bologna
@guardia di Finanza di Bologna
di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Mer 24 Set 2025 13:57 ~ ultimo agg. 25 Set 02:31
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Dopo il sequestro preventivo del 2022, è scattata la confisca definitiva per 56 beni immobili, tra fabbricati e terreni situati nelle province di Bologna e Catania riconducibili a un imprenditore siciliano di 67 anni, residente a Rimini e ritenuto vicino al clan malavitoso Nicotra di Misterbianco (Catania). Tra i suoi precedenti c'è anche un tentato omicidio a Faenza nel ravennate del quale è stato ritenuto il mandante. Il provvedimento è divenuto definitivo dopo la sentenza della Cassazione e ha portato all’acquisizione a patrimonio dello Stato di beni per un valore di oltre 13 milioni di euro. Gli investigatori hanno documentato l’esistenza di un complesso di società formalmente intestate ad altri familiari ma di fatto “gestite” dall’imprenditore.
Sotto sequestro sono finite anche 9 auto, 22 conti correnti, 11 quote societarie, 100 azioni del Credito Etneo e 6 polizze di pegno. 

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Catania e dai Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di finanza (SCICO) e del Comando Provinciale di Bologna.

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