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'disponibili a collaborare'

Concessioni demaniali, incontro in Regione. Frisoni: no a bandi calati dall'alto

In foto: spiagge
spiagge
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 26 Mar 2026 16:52 ~ ultimo agg. 17:01
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 "Piena disponibilità a collaborare, nella convinzione che i bandi sulle concessioni demaniali debbano essere condivisi e non calati dall'alto". È la posizione emersa oggi in Regione nel corso dell'incontro convocato dall'assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, con i rappresentanti dei Comuni costieri, delle associazioni di categoria, dei sindacati e dei componenti dei comitati balneari del sistema balneare emiliano-romagnolo, per fare il punto sull'applicazione della direttiva Bolkestein e sull'avvio delle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Obiettivo, fa sapere la Regione, è garantire un percorso ordinato nell'applicazione delle nuove procedure, evitando incertezze e frammentazioni e assicurando regole chiare, nel rispetto delle diverse realtà territoriali. Restano aperti due nodi, da un lato la mancata approvazione del decreto sugli indennizzi previsto dalla normativa statale, dall'altro l'assenza del bando-tipo nazionale per l'affidamento delle concessioni. "Avremmo auspicato - afferma la Frisoni- che il confronto di oggi potesse avvenire sulla base della bozza di bando-tipo annunciata, così da contribuire concretamente alla sua definizione portando le osservazioni del sistema balneare emiliano-romagnolo. Ma, a pochi giorni dalla scadenza fissata dal Governo per il passaggio in Conferenza unificata, da Roma non è arrivato alcun confronto né è stata convocata una riunione con le Regioni su un tema così rilevante per il turismo". Su un punto Frisoni insiste particolarmente: "Non accetteremo bandi calati dall'alto che non tengano conto delle specificità del nostro sistema balneare, che rappresenta una parte consistente delle presenze turistiche balneari italiane".

L'assessora sottolinea inoltre la necessità di preservare il livello qualitativo dell'offerta turistica: "In un contesto internazionale complesso- dice- l'Italia non può permettersi di mettere a rischio la continuità e la qualità dei servizi sulle proprie spiagge. È fondamentale costruire procedure che garantiscano una gestione ordinata delle evidenze pubbliche, evitando interruzioni o riduzioni dei servizi per cittadini e turisti".

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