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LE PAROLE DI SILVIA SERRA

Santarcangelo, CNA rilancia i temi al centro del dibattito cittadino

In foto: Silvia Serra (CNA)
Silvia Serra (CNA)
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Gio 26 Mar 2026 16:49 ~ ultimo agg. 16:53
Tempo di lettura 4 min

Come CNA esprimiamo forte preoccupazione e crescente insoddisfazione per l’assenza di risposte concrete sui temi cruciali per il tessuto economico di Santarcangelo. Il problema dei parcheggi denunciato da anni dalle associazioni di categoria continua ad essere affrontato non con una visione strategica ma gestendo urgenze immediate: invece di aumentare l’offerta utilizzando in parte l’esistente quindi con l’ampliamento del parcheggio Francolini o con un progetto per il maggior utilizzo dell’Area Campana utilizzando navette di collegamento gratuito con il centro commerciale naturale, stessa cosa dal parcheggio della stazione”.

Sono queste le parole di Silvia Serra, segretaria di CNA Santarcangelo di Romagna, che interviene su alcune tematiche di stretta attualità tornate di recente sotto i riflettori della stampa locale. Rimanendo in tema di sosta, a preoccupare la CNA provinciale è anche la scelta di estendere il pagamento dei parcheggi fino alle 23. “La riteniamo una scelta miope e penalizzante, che rischia di allontanare clienti e frequentatori proprio nelle ore in cui il centro dovrebbe essere più attrattivo. Se guardiamo a realtà vicine, come Rimini, il pagamento della sosta si ferma alle 20. Qui invece si va nella direzione opposta, con il rischio concreto di spostare flussi e consumi altrove. E questo, in una fase come quella attuale, Santarcangelo non può permetterselo”.

Il nodo della sosta, però, si intreccia con una situazione economica già di per sé molto delicata. Le imprese stanno infatti affrontando una fase complessa, schiacciate tra il caro bollette, l’aumento strutturale dei costi di gestione e una contrazione dei consumi dovuta al calo del potere d’acquisto delle famiglie. In questo contesto, tutto ciò che rende più difficile raggiungere, vivere e frequentare il centro storico finirebbe inevitabilmente per aggravare una situazione già fragile.

“Le attività stanno facendo i conti con margini sempre più ridotti, costi in crescita e una capacità di spesa delle famiglie che si è indebolita”, osserva Silvia Serra. “Se a questo aggiungiamo problemi di accessibilità, una ZTL spesso percepita come poco funzionale e una gestione della sosta che scoraggia la frequentazione del centro, il risultato è evidente: attività in difficoltà e un numero crescente di locali sfitti. È un segnale che non possiamo più permetterci di ignorare”.

Ma per CNA la qualità della vita economica e urbana di Santarcangelo di Romagna si misura anche su altri dossier rimasti troppo a lungo sullo sfondo. Uno di questi è il tema dei rifiuti, su cui l’associazione chiede da tempo un confronto operativo con l’amministrazione e con i soggetti gestori, per rivedere un servizio che oggi presenta criticità evidenti.

“Sul fronte dei rifiuti chiediamo da tempo un incontro per rivedere il servizio” spiega Serra. “Ci sono criticità che riguardano il numero delle batterie presenti nelle isole ecologiche, passaggi che in molti casi riteniamo insufficienti o addirittura mancanti, e situazioni che incidono sul decoro e sulla vivibilità della città. Siamo consapevoli che esistano anche comportamenti inappropriati da parte di alcuni cittadini, ma proprio per questo servono più controlli, più telecamere e soprattutto interventi tempestivi. Una città vivibile e decorosa è un elemento essenziale anche per la sua attrattività economica”.

Infine, argomento non più rinviabile è quello della sicurezza. CNA richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo, ma soprattutto di garantire una presenza più concreta sul territorio. “La sicurezza è un tema reale e sempre più avvertito dalle imprese e dai cittadini”, afferma Serra. “Serve certamente aumentare il numero delle telecamere, ma non basta. È fondamentale anche una presenza fisica più visibile delle forze dell’ordine, perché la percezione di insicurezza cresce e i fatti che si registrano in città e in provincia non possono essere sottovalutati. Le attività economiche hanno bisogno di operare in un contesto sicuro, ordinato e presidiato”.

L’associazione chiede l’apertura di un nuovo percorso di confronto stabile, continuativo e reale con chi rappresenta il mondo produttivo, con strategie chiare e condivise orientate al sostegno reale delle imprese, del commercio e dell’intero tessuto economico locale.

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