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Manufatti da smontare

Concessioni. Biagini (Conamal): arenile da liberare prima dei bandi

In foto: Roberto Biagini
Roberto Biagini
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 24 Ago 2024 11:02 ~ ultimo agg. 1 Giu 20:15
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Il sindaco Sadegholvaad e l’assessora Frisoni hanno fatto il punto con le categorie dei balneari sul nuovo piano dell’arenile e sulle evidenze pubbliche per le concessioni demaniali (vedi notizia) ma su quest’ultimo iter torna ad intervenire anche il Comitato Nazionale Mare Libero. Il presidente, l’avvocato ed ex assessore riminese Roberto Biagini, ricorda infatti che prima di procedere con i bandi è necessario che l’arenile venga liberato da tutti i manufatti esistentiin quanto si dovranno confrontare tra loro, alla pari, i nuovi progetti che presenteranno tutti i potenziali partecipanti, vecchi e nuovi, in conformità al nuovo piano dell’arenile“. Biagini lancia quindi all’amministrazione una domanda/provocazione: “Quando smonteranno tutto? Ne avete parlato? L’autunno con gli obblighi connessi e codificati è alla porte“.

La nota di Roberto Biagini, presidente CoNaMaL

Le condizioni contrattuali previste dalle attuali concessioni, l’ impostazione del nuovo piano dell’arenile del Comune di Rimini e l’apertura al mercato concorrenziale che le pubbliche evidenze hanno l’obbligo di garantire, impongono la previa tabula rasa di tutto quello che c’è ora sull’arenile: cabine, chioschi, giochi devono tutte/i sparire in quanto si dovranno confrontare tra loro, alla pari, i nuovi progetti che presenteranno tutti i potenziali partecipanti, vecchi e nuovi, in conformità al nuovo piano dell’arenile. Il concessionario scaduto deve ottemperare liberando l’arenile e il Comune di Rimini deve intervenire coattivamente in caso di inerzia del privato, previo consulto con la Guardia Costiera e l’Agenzia del Demanio in quanto queste due autorità potrebbero decidere a loro scelta di incamerare le strutture di facile rimozione senza corrispondere, come è ormai notorio, indennizzi di sorta ai concessionari scaduti. A che punto è questa interlocuzione assessora Frisoni. Quando smonteranno tutto ? Ne avete parlato ? L’ autunno con gli obblighi connessi e codificati è alla porte.

L’ AGCM nella nota del 12 Agosto ultimo scorso trasmessa all’ ANCI e alla Conferenza Permanente Stato-Regioni-Autonomie Locali è stata estremamente chiara in ordine ai criteri per i nuovi bandi. Vediamone alcuni: a) preferenza sulle forme procedimentali di avvio d’ufficio rispetto a quelle di parte; b) nessun comportamento ostruzionistico o dilatorio nei confronti dei concorrenti potenziali o volti a favorire concessionari uscenti; c) stessa valutazione delle esperienze e professionalità maturate dall’ operatore anche nello svolgimento di attività extra-concessione; d) nessuna prelazione o criterio, anche surrettizio, che tenda a favorire il concessionario uscente; e) bandi trasparenti, non discriminatori e pubblicità degli stessi non solo prettamente locale e non solo per brevi periodi. Quindi semaforo rosso a tutte quelle panzane sbandierate solo per le solite “lusinghe elettorali”: finanza di progetto; partenariato pubblico privato; consorzi tra concessionari scaduti per avere più forza contrattuale, ecc… I nuovi aspiranti concessionari stanno badando con il fucile (giustamente) tutte le balle che si stanno raccontando sul tema in quanto è chiaro l’intento di far propendere la bilancia a favore degli incumbents;

Chi sono gli “stakeholders” che saranno invitati dal Comune di Rimini per discutere di piscine, condizioni di bando, ecc. e tutto quanto riguarda la pianificazione dell’ arenile in funzione della gare, assessora Frisoni ? L’ interlocuzione deve coinvolgere anche le associazioni ambientaliste, quelle a tutela dei consumatori e dei servizi essenziali, quelle che sensibilizzano l’ opinione pubblica alla salvaguardia e conservazione dei beni comuni. La spiaggia non è un affare privato tra istituzioni e concessionari scaduti e loro associazioni di categoria. Se così fosse sarebbe consorteria non democrazia.

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