Comunità Marine, la proposta di legge per 20 comuni approda alla Camera
Giovedì presso la Camera dei deputati è stata presentata la proposta di legge, a prima firma dell’onorevole Giorgia Andreuzza, per l’istituzione delle Comunità marine (e lacuali). Si tratta di un provvedimento che mira a dare risposte concrete alle difficoltà oggettive dei comuni balneari nel gestire i flussi turistici.
I sindaci del G20Spiagge si sono dati appuntamento Roma per sostenere compatti la presentazione della proposta di legge, frutto di un lavoro di squadra durato sei anni.
Il G20Spiagge è il network nazionale che riunisce i sindaci delle principali località balneari italiane, uniti per dar voce a territori che da soli attraggono 55 milioni di presenze, pari al 12% del turismo complessivo in Italia. Il network - spiegano i promotori - nasce per affrontare la sfida del “paradosso balneare”: la necessità di garantire servizi, sicurezza e infrastrutture a flussi enormi di turisti contando su risorse e organici parametrati solo sul numero dei residenti. La proposta di legge presentata dai sindaci mira proprio a ottenere lo status di “Comunità marina” per riequilibrare il rapporto tra residenti e ospiti, garantendo finalmente sostenibilità ai territori. I sindaci hanno evidenziato come le comunità marine siano veri presidi economici che contribuiscono in modo fondamentale al Pil del Paese. La nuova legge permetterebbe di governare i flussi con strumenti nuovi, rendendo la vita dei residenti più sostenibile e migliorando la qualità dell'accoglienza. L'auspicio comune è che l'iter parlamentare sia rapido e trovi un appoggio trasversale da parte di tutte le forze politiche.
Le località che compongono il network e sostengono la proposta di legge sono: Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste.
La sindaca di Riccione Daniela Angelini, presente all'incontro con i membri della commissione parlamentare, ha dichiarato: “È il giusto riconoscimento per il lavoro e la resilienza dei sindaci del network G20Spiagge, che da tempo si impegnano con determinazione per ottenere questo risultato. La presentazione della proposta di legge rappresenta un passo avanti importante, che auspichiamo possa tradursi in tempi brevi nella sua approvazione. C’è ancora lavoro da fare, ma confidiamo nella convergenza di tutte le forze parlamentari, anche attraverso contributi ed eventuali emendamenti migliorativi, per arrivare a un risultato condiviso e concreto”.
“Abbiamo finalmente fatto un passo avanti importante per le nostre comunità – ha commentato la Sindaca di Cattolica Franca Foronchi - la proposta di legge per il riconoscimento dello status di città balneare verrà portato alla camera per essere discusso. Ci auguriamo che ottenga il più ampio consenso politico affinché l’iter si concluda al più presto. Le nostre città, luoghi importanti per il numero di presenze turistiche, meritano di essere ascoltate e di avere la giusta attenzione per continuare a garantire servizi e un’accoglienza adeguata per i nostri visitatori, e una buona qualità della vita per i nostri concittadini”.
Il progetto ha il sostegno del deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e di Elena Raffaelli, segretario provinciale di Rimini della Lega.
“Sosteniamo da anni la necessità di una norma che assegni alle località turistiche marine e lacustri il riconoscimento di uno status specifico. Il nostro immenso patrimonio turistico deve essere valorizzato come fonte di sviluppo e ricchezza per il Paese. È il nostro ‘oro nero’ e come tale deve essere tutelato senza sottostimarne i problemi. Le località marine e lacustri hanno particolari esigenze e specificità a cui si devono dare risposte efficaci”.
“Ho sottoscritto con convinzione - sottolinea Morrone - la proposta di legge presentata dalla collega della Lega Giorgia Andreuzza sullo status delle comunità marine e lacuali costruito sulla base di un confronto continuo con i territori, gli amministratori locali e il network G20 Spiagge”.
Morrone e Raffaelli sottolineano che "proprio a Riccione il 9 marzo 2022, durante un incontro organizzato dall’amministrazione di centrodestra con i sindaci delle località balneari della riviera adriatica, mettemmo in rilievo la necessità di risolvere le problematiche di questi comuni, in primis quell’effetto ‘fisarmonica’ creato dalla sostanziale differenza tra i residenti abituali e le presenze turistiche in periodi specifici dell’anno. Effetto ‘fisarmonica’ che penalizza e può mettere in gravi difficoltà le amministrazioni locali, i cui servizi, tra l’altro, non possono che essere rapportati al numero di residenti abituali e non alla presenza di decine di migliaia di turisti. Per quanto ci riguarda siamo concordi sul prevedere per le località marine e lacustri strumenti concreti e una maggiore flessibilità che consentano di mantenere un alto livello di servizi e la loro qualità. L’auspicio è che questa proposta possa trovare ampia condivisione in Parlamento: il comparto turistico marino e lacustre rappresenta un asset di importanza strategica per il Paese e non ha colore politico”.












